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Sicilia, salta la mozione di sfiducia | Il Parlamento è immobile e Crocetta gongola

Sicilia immobile. L’attività parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana non è praticamente mai ripartita dopo le ferie estive. E di questo immobilismo approfitta il governatore Rosario Crocetta, impegnato in una lotta sotto banco per salvare il suo assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, dalla mozione di censura che le è cascata addosso dopo il fallimento del Piano giovani.

La discussione della mozione doveva essere discussa domani, ma la Conferenza dei capigruppo ha bloccato tutto. La motivazione è che senza il giuramento del deputato Pippo Gennuso, eletto a Siracusa domenica scorsa alle elezioni regionali ripetute, sarebbe venuto a mancare il plenum dell’Assemblea regionale, invalidando qualsiasi votazione. Salta anche la discussione dell’altra mozione di censura all’assessore per le Attività produttive, Linda Vancheri.

Con il voto di domani, Crocetta stava rischiando grosso, perché le distanze con il suo partito, il Pd, sono nette ormai e anche esponenti della maggioranza, col voto segreto, avrebbero potuto votare contro Scilabra. Non a caso, il presidente della Regione ha convocato un vertice di maggioranza. L’obiettivo è quello di trovare un punto d’accordo. Che significa salvare Nelli.

“Questi eterni rinvii non ci convincono per nulla. Vorremmo capire quali partite si stanno giocando dietro questa continua melina, che ha paralizzato per quasi un mese sala d’Ercole – affermano Valentina Zafarana e Salvatore Siragusa, parlamentari del M5S. – Non si fa praticamente nulla e chissà per quanto la cosa dovrà durare ancora. Non è assolutamente certo, infatti, che la proclamazione degli eletti avvenga a stretto giro di posta. Basta con questa presa in giro, soprattutto per rispetto di tutti quei Siciliani che attendono risposte da questo Parlamento”.

Sono contrariati i deputati del Movimento 5 Stelle per l’ennesima fumata nera sulle mozioni di censura agli assessori Scilabra e Vancheri: “Vergognose – continuano i deputati – sono anche le dichiarazioni rilasciate oggi da Crocetta, che per salvare la Scilabra sarebbe pronto a cambiarle la delega e a spostarla all’assessorato all’Ambiente, ormai diventato una sorta di parcheggio e non uno dei posti nevralgici della Regione. Questa affermazione è doppiamente grave: da un lato, infatti, Crocetta si fa beffe del Parlamento, dall’altro certifica la sua scarsa considerazione dell’assessore tutt’ora in carica all’Ambiente, relegato al ruolo del tappabuchi”.

Maria Teresa Camarda

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Maria Teresa Camarda
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