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Trent’anni fa moriva Eduardo De Filippo /VIDEO | L’omaggio del Senato al drammaturgo

Trent’anni senza Eduardo De Filippo. Un volto e una voce rimaste nell’immaginario collettivo, così come la sua ironia le sue “A’da passà a nuttata” e “Gli esami non finiscono mai”. De Filippo rappresenta certamente uno dei più grandi attori del teatro italiano del Novecento, autore di testi come “Napoli Milionaria”, “Natale in casa Cupiello”.

Per ricordare uno dei personaggi più celebri della cultura italiana, a trent’anni dalla sua morte, oggi sono previste iniziative in tutta Italia.

Il Senato ricorderà De Filippo ospitando l’evento “Cantata delle parole chiare. Voci dal teatro di Eduardo in Senato”. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, aprirà la celebrazione e passerà la parola a Luca De Filippo che ricorderà il padre leggendo alcuni passaggi dell’intervento in Aula svolto da Eduardo il 23 marzo 1982.  De Filippo venne infatti nominato senatore a vita nel 1981 ed rimasto nella storia italiana la sua interpellanza all’allora ministro di Grazia e Giustizia sulla condizione dei giovani detenuti nell’Istituto “Filangieri” di Napoli. A ricordarlo ci sarà anche il premio Nobel Dario Fo. La sua sentita testimonianza, affidata ad un video, si è aggiunta a sorpresa alle tante già previste. L’opera del grande artista, mai disgiunta dall’impegno politico e civile, rivivrà nell’emiciclo attraverso le voci di grandi interpreti: Anna Bonaiuto, Mariangela D’Abbraccio, Luca De Filippo, Carlo Giuffrè, Gianfelice Imparato, Silvio Orlando, Umberto Orsini, Angela Pagano, Massimo Ranieri, Mariano Rigillo, Fausto Russo Alesi, Lina Sastri e Toni Servillo, che interpreteranno brani tratti dalle opere, poesie e lettere di Eduardo. Nicola Piovani eseguirà un estratto riarrangiato della sua opera tratta dal poemetto scritto da Eduardo De Filippo dal titolo “Padre Cicogna”.

Nato a Napoli nel 1900 ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la sua città. Nel 1920 scrive la prima commedia, “Farmacia di turno”, ma è nel 1928 che con “Filosoficamente” debutta, insieme ai due fratelli, con la formazione di una compagnia indipendente con cui inizierà a essere autore, attore e direttore artistico dei propri lavori. Poi si afferma con le commedie degli anni Quaranta e Cinquanta, “Napoli Milionaria”, “Filomena Marturano”.

Tradotto e rappresentato in tutto il mondo, combatté negli anni Sessanta per la creazione a Napoli di un teatro stabile. Continuò ad avere successo e nel 1963 gli venne conferito il “Premio Feltrinelli” per la rappresentazione “Il sindaco del rione Sanità” . Ultima apparizione pubblica, fu al Teatro Greco di Taormina per un breve monologo.

Nadia Palazzolo

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Nadia Palazzolo
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