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Ostia, appalti pilotati per la gestione dei lidi | Nove persone finiscono in manette

La gestione delle spiagge e la concessione degli appalti pubblici a Ostia, sul litorale romano, al centro di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia.

Su disposizione della Procura sono finiti in carcere l’ex direttore tecnico del Municipio, Aldo Papalini, 66 anni, il capo del clan degli zingari sinti Armando Spada e l’ex ufficiale della Capitaneria di Porto, Cosimo Appeso. Altre sei persone, tutti imprenditori collegati ai lavori pubblici, sono agli arresti domiciliari.

Secondo gli inquirenti era stato realizzato un “articolato sistema di corruzione che, attraverso l’azione di funzionari pubblici, la forza intimidatrice di esponenti della criminalità di Ostia e l’interesse di imprenditori di quel territorio, mirava a pilotare appalti relativi alla gestione di servizi di pubblico interesse, quali le concessioni demaniali degli stabilimenti balneari”.

In particolare gli illeciti riguardano i lavori di recinzione della spiaggia libera di Castelporziano con la manutenzione dei fabbricati, la riparazione dei giochi per bambini nelle aree verdi, il consolidamento di alcune strade, i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dell’ex scuola Gil, la sistemazione di piazza della Stazione Vecchia, lavori su vie e marciapiedi di Centro Giano e San Giorgio, il dragaggio del Canale dei Pescatori.

Redazione

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