I clan litigano e la vittima paga il pizzo 3 volte | Sei persone in manette nel Barese /VIDEO

di Redazione

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I clan litigano e la vittima paga il pizzo 3 volte | Sei persone in manette nel Barese /VIDEO

| mercoledì 05 Novembre 2014 - 07:42

Un commerciante di Adelfia, nel Barese, sarebbe stato costretto a pagare per anni il pizzo alle famiglie di tre detenuti vicini al clan mafioso dei Di Cosola.

È quanto emerso da un’indagine di carabinieri, che ha portato all’arresto di sei persone per il reato di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Tra loro due donne, moglie e madre di due dei detenuti coinvolti, alle quali sono stati concessi i domiciliari.

I fatti contestati risalgono agli anni 2009-2014. Le indagini, coordinate dall’Antimafia, sono cominciate nell’aprile scorso dopo un attentato dinamitardo ai danni di un negozio di Adelfia, già danneggiato qualche mese prima da un incendio. L’esplosione di aprile aveva gravemente danneggiato l’ingresso dell’esercizio commerciale e due auto parcheggiate, frantumando i vetri delle vicine abitazioni.

Dalle indagini è emerso che la vittima aveva iniziato a pagare il pizzo di 500 euro al mese circa cinque anni fa, a favore dei familiari del primo detenuto. Improvvisamente, all’inizio del 2013, per divergenze interne al clan, sarebbe arrivato l’ordine di pagare ai familiari di altri due detenuti.

“La cosa – spiegano i Carabinieri – non è piaciuta alla famiglia del primo e lo ‘sgarro’ sarebbe stato punito con la bomba. Il commerciante terrorizzato avrebbe quindi deciso di pagare il pizzo a tutti e tre, arrivando a sborsare fino ad 800 euro mensili, fino a quando, esasperato e sull’orlo del fallimento, ha deciso di collaborare con gli investigatori”.

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