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Pelé migliora dall’infezione alle vie urinarie, ma rimane in terapia intensiva

Sospiro di sollievo per Pelè. La leggenda del calcio brasiliano e mondiale continua infatti a migliorare dall‘infezione urinaria diagnosticatagli la scorsa settimana successivamente ad un intervento di rimozioni di calcoli renali.

L’Albert Einstein di San Paolo, struttura nella quale “O Rei” è ricoverato da lunedì scorso, ha anche confermato la sua momentanea permanenza nel reparto di terapia intensiva.

Secondo l’ultimo bollettino medico Pelè: “…è lucido e stabile dal punto di vista emodinamico e respiratorio”. Notizia importante che esclude, almeno per ora, un nuovo trattamento di emodialisi (durato da quattro giorni).

I medici hanno comunque deciso di mantenere invariato il trattamento antibiotico per l’infezione alle vie urinarie che ha causato il ricovero del 74enne. Lo scorso 12 novembre Pelè era stato sottoposto ad un intervento e poi dimesso tre giorni dopo, salvo tornare in ospedale una settimana fa per un infezione.

Smentita seccamente l’ipotesi diffusa dai media brasiliani secondo la quale il tre volte campione del mondo avrebbe un solo rene dal 1977, anno in cui smise di giocare a calcio lasciando la formazione statunitense dei Cosmos.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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