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Rinvia l’eutanasia per un match del Brugge. Il caso di “Lorre” commuove il Belgio

L’amore per il calcio può varcare confini inaspettati. Un tifoso di calcio del Brugge, malato terminale, ha rimandato il suo appuntamento con la morte per poter assistere per un’ultima volta ad una partita della sua squadra del cuore insieme alla figlia Dina.

Lorenzo Schoonbaert, Lorre per gli amici, si è recato domenica allo stadio Jan Breydel fischiando l’inizio della partita. Stremato da una lunghissima serie di operazioni (37 in 20 anni), Lorre è riuscito ad assistere al match per intero con la figlia di sette anni.

Il Brugge ha vinto per lui: 3 a 0 contro il Moeskroen e grande festa sugli spalti. “Lorre, non cammini da solo“, hanno scritto i tifosi su uno striscione. Schoonbaert ha detto di essere “incredibilmente felice. Sarà un tesoro nella memoria di mia figlia che potrà ricordare per tutta la vita”.

La scorsa notte la famiglia ha comunicato la scomparsa di Lorre: “È stato coraggioso fino all’ultimo minuto, avendo tutto sotto controllo e ha saputo apprezzare anche gli ultimi istanti con chi era accanto al suo cuore”.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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