L’idea è nata pensando ai medici in servizio nelle guardie mediche o negli ambulatori che si trovano a dover intervenire da soli in situazioni di emergenza, magari in sedi disagiate, o, ancora, in paesi in via di sviluppo, senza aver un computer, soltanto con uno smartphone a disposizione. Un’applicazione per i cellulari consente loro di chiedere un parere a un collega su un caso, di trasmettere una radiografia, un’immagine istantanea.

Si chiama Doctor Chat l’applicazione ideata dall’otorinolaringoiatra Francesco Cupido, ricercatore dell’Università di Palermo, l’unica app che ha la peculiarità di mettere in comunicazione in tempo reale i medici di tutto il mondo.

“Doctor chat è un’app di instant messaging”, spiega Francesco Cupido; “mentre la maggior parte di queste app permettono la comunicazione con i contatti della propria rubrica, Doctor Chat consente la comunicazione, lo scambio di immagini con tutti gli utenti registrati, di scambiare messaggi in tempo istantaneo, di chattare anche con medici che non figurano tra i propri contatti. Se si vuole chiedere un parere a un collega esperto che non si ha tra i contatti del telefono, questo è possibile tramite Doctor chat. In più, si ha possibilità di scambiare immagini e video ed editare anche con le immagini scambiate”.

Un caso molto significativo è accaduto lo anno scorso durante le festività pasquali: un ginecologo ha sottoposto un caso all’interno dell’app e nonostante si trattasse di giorno festivo, ha ricevuto tutto il sostegno e l’aiuto necessario dai colleghi.

Doctor chat è un’app totalmente gratuita, disponibile già in sei lingue (Italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e cinese) scaricabile da Google play e dall’Apple store, totalmente sviluppata a Palermo. Scaricata già da cinquemila medici in tutti e cinque i continenti, è comunque l’Europa che fa la parte del leone. Nei mesi successivi al lancio dell’app, sono state concluse delle partnership con differenti comunità mediche: Ordine dei medici di Palermo, Eureps – European Residents in plastic surgery, e con Pharmawizard, altra applicazione che si occupa di healthcare.

“Stiamo tutt’ora lavorando allo sviluppo dell’app – conclude il dott. Cupido – “per migliorare aspetti di “user experience”, per renderla ancora più semplice e fruibile, con una scheda di iscrizione più dettagliata e per renderla più sicura. Vogliamo infine rendere disponibile l’app agli studenti di medicina che potranno utilizzarla come strumento ulteriore di formazione e approfondimento.”