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Nuove stragi dei terroristi dell’Isis in Iraq | Il califfato minaccia un altro 11 settembre

L’Isis ha lanciato una controffensiva su Ramadi, la capitale della provincia irachena di Anbar, dove i miliziani del califfato hanno decapitato 25 persone, 37 secondo alcune fonti.

Secondo quanto riferito dai media arabi, i membri dell’omonima tribù del sobborgo si erano rifiutati di consegnare le loro armi e di unirsi ai jihadisti in vista della battaglia contro le forze governative di Baghdad. A Mosul, i jihadisti hanno invece ucciso a sangue freddo con colpi di arma da fuoco alla testa una decina di “medici che si erano rifiutati di prestare cure ai miliziani feriti”.

A Falluja è stata pubblicata e annunciata nelle moschee una lista di 100 persone da uccidere “perché non hanno giurato fedelta’” al Califfato. La città è circondata dalle forze irachene e dagli alleati sciiti che si preparano a riconquistarla.

Lo Stato islamico ha lanciato una campagna mediatica sui social creando l’hashtag #WewillBurnUSAgain (bruceremo ancora l’America) minacciando un altro 11 settembre.


 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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