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Calcioscomesse, Ilievski continua a parlare | Lo zingaro chiama in causa il laziale Mauri

Il macedone Hristiyan Ilievski continua a parlare coi magistrati di Cremona e a chiamare in causa il capitano della Lazio, Stefano Mauri, la cui posizione rischia di aggravarsi. La sua posizioe giudiziaria, e quella di altri calciatori già giudicati dalla Giustizia sportiva, potrebbe essere rivista alla luce di quello che sta raccontando il capo degli “zingari” agli inquirenti cremonesi che si occupano dell’inchiesta sul calcioscommesse.

Il procuratore della Federcalcio, Stefano Palazzi, non lo dice esplicitamente dopo il colloquio con il procuratore di Cremona Roberto di Martino che sul fenomeno sta indagano ormai da quattro anni ha detto: “Studieremo la situazione e agiremo secondo le regole previste dalla procedura”. Potrebbero essere riformate, in peggio per i calciatori, le pene già inflitte.

I verbali degli interrogatori di Ilievski sostenuti davanti al gip Guido Salvini saranno presto nelle mani di Palazzi. Il capo degli “zingari” davanti al giudice ha di fatto confermato tutte le circostanze contenute nell’ordinanza di custodia cautelare che l’ha portato in carcere e con il procuratore di Martino, che lo interrogherà anche domani sta approfondendo tutti gli aspetti dell’inchiesta, corroborata dalle rivelazioni di Ilievski. Ilievski ha chiamato in casua Stefano Mauri per Lecce-Lazio, l’ex leccese Stefano Ferrario e l’ex calciatore, amico di Mauri, Alessandro Zamperini.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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