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Wind Music Awards, la festa della musica all’Arena di Verona /FT

di Redazione

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Wind Music Awards, la festa della musica all’Arena di Verona /FT

| venerdì 05 Giugno 2015 - 12:58
Wind Music Awards, la festa della musica all’Arena di Verona /FT

Festa riuscita, ieri sera, per i “Wind Music Awards” (WMA) all’Arena di Verona. Per il nono anno consecutivo sono stati premiati gli artisti che hanno superato la soglia delle venticinquemila copie vendute: ad alcuni è stato anche conferito il disco di platino e multiplatino.

Trasmesso in diretta da RaiUno, il “WMA” ha premiato cantanti e band che hanno intrattenuto per circa quattro ore il pubblico veronese. Ad essere celebrate non sono state solo le hit più “fresche”, ma anche i successi musicali più vecchi: Gianni Morandi ha intonato “C’era un ragazzo che come me…”, Claudio Baglioni, invece, “Strada facendo”. I due grandi big della musica italiana hanno voluto regalare queste due canzoni che hanno segnato generazioni e generazioni di italiani.

Nek ha, poi, inonato la celebre “Se telefonando” di Mina, mentre Gianna Nannini ha reso un tributo a Guccini e ai Nomadi con la sua interpretazione di “Dio è morto”. Ma non è finita qui: Bianca Atzei e Alex Britti hanno eseguito assieme la tenchiana “Ciao Amore, Ciao”. Per il resto la scaletta non è stata da meno visto che sul palco sono passati, tra gli altri, Biagio Antonacci, Biondi, Gigi D’Alessio, Francesco De Gregori, Elisa, Marco Mengoni, Modà, Negrita, Subsonica, Fiorella Mannoia.

Standing ovation per i tre ragazzi del Volo che hanno eseguito “Grande amore”, canzone con cui hanno vinto a Sanremo. Boato dell’intero anfiteatro anche per Ligabue, Tiziano Ferro ed Eros Ramazzotti, in procinto di ripartire per l’avventura live negli stadi italiani.

I Wind Music Awards sono stati anche l’occasione per dissipare il rancore tra Ramazzotti e Luca Barbarossa protagonisti di uno screzio in occasione dell’ultima partita del cuore, per la rissa scoppiata dopo l’irriverente tunnel di Moreno a Pavel Nedved. Dopo l’esibizione di Eros, che ha cantato “Il tempo non sente ragione”, Carlo Conti ha invitato sul palco a sorpresa Barbarossa: i due si sono abbracciati e il pubblico ha fatto partire una ola spontanea.

Ma il momento più toccante dei WMA è stato, però, il tributo di Emma a Pino Daniele. Dopo la sua versione di “Napule è”, per lei solo lacrime e l’incontro col figlio di Pino Daniele, Alessandro.

 

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