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Le reazioni dopo le intercettazioni choc tra Tutino e Crocetta

Arrivano le prime reazioni alla notizia diffusa da l’Espresso sulle intercettazioni tra il medico palermitano Matteo Tutino e il governatore siciliano Rosario Crocetta.

Il senatore del Pd Giuseppe Lumia: disgustato dalle parole di Tutino” il suo commento alle 13,43. Alla luce della nota con cui la Procura di Palermo ha smentito che agli atti dell’inchiesta su Tutino vi sia l’intercettazione incriminata, Lumia ha voluto precisare con un comunicato stampa: “E adesso chi risarcirà il presidente Crocetta? Chi risarcirà il popolo siciliano che credeva, al di là della critica politica, in una persona onesta e pulita? Il danno – aggiunge – è inestimabile. La reazione deve essere senza precedenti. Per poco non si uccideva una persona senza che il fatto fosse vero. Mai ho visto una persona così distrutta. Sentirlo piangere mi ha straziato il cuore. E’ evidente che qualcosa non funziona. Bisogna chiedere scusa e affrontare questo nodo che rischia di strozzare la nostra democrazia”.

Il presidente della Camera, Laura Boldrini: “Parole inaudite e deprecabili”. La Boldrini ha telefonato a Lucia Borsellino per esprimerle “tutta la sua affettuosa vicinanza e solidarietà”, anche a nome della Camera dei deputati. “Le ho ricordato che lei deve comunque sentirsi forte della propria storia e di quella della sua famiglia” ha dichiarato il presidente della Camera.

Selima Giuliano, figlia di Boris, capo della squadra mobile ucciso a Palermo il 21 luglio 1979: “Vorrei  che in una terra dove persone hanno perso la vita per lo Stato, uscisse fuori la società civile. Il 19 luglio, giorno dell’anniversario della strage di Via D’Amelio, ognuno metta un lenzuolo bianco appeso al proprio balcone chiedendo a Crocetta di dimettersi”. In un post su Facebook  chiede una mobilitazione della società civile per arrivare alle dimissioni di Rosario Crocetta.

Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini: “Milioni di debiti, minacce, autostrade bloccate, ferrovie disastrose, ospedali disastrati, disoccupazione da record. Crocetta togliti dalle scatole e vai a casa. Amici siciliani siete pronti a liberare la vostra bellissima terra?” Lo ha scritto su Facebook.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Solidarietà alla Borsellino”. Secondo quanto si apprende, ha chiamato stamane Lucia Borsellino per esprimerle tutta la sua solidarietà. Il presidente è previsto sabato a Palermo in occasione della cerimonia dell’Anm di commemorazione del giudice Paolo Borsellino e della veglia serale di solidarietà.

Il presidente del Senato Piero Grasso: “Parole schifose”.  “Parole schifose che offendono la dignità di Lucia Borsellino, la memoria di Paolo, la Sicilia e l’Italia intera. Un abbraccio a tutta la famiglia Borsellino”. Lo ha affermato in un post su Facebook nel quale ha commentato le parole di Matteo Tutino.

Solidarietà espressa anche dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Un abbraccio di solidarietà è stato inviato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi a Lucia Borsellino. A lei questa mattina, sottolineano fonti di Palazzo Chigi, il premier ha fatto la prima telefonata della giornata.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Sdegno per le parole del medico e solidarietà alla Borsellino”. Il ministro  ha chiamato Lucia Borsellino per esprimerle “sdegno, affettuosa vicinanza e solidarietà per quelle parole che pesano in modo gravissimo e incancellabile sulla coscienza di chi le ha pronunciate”. Alfano auspica che sia vero quanto affermato dal presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e cioè che non ha sentito la “irripetibile frase pronunciata dal suo medico”.

Il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone: “Inevitabili dimissioni di Crocetta”. “Inevitabili le dimissioni di Crocetta e nuove elezioni. Quelle parole su Lucia Borsellino una vergogna inaccettabile. #Sicilia”. Lo scrive su twitter il sottosegretario all’Istruzione.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso di una telefonata, ha espresso a Lucia Borsellino tutta la sua solidarietà per l’attacco riportato dai media in queste ore. Il ministro aveva già espresso alla Borsellino la sua vicinanza il 2 luglio scorso, immediatamente dopo la formalizzazione delle dimissioni da assessore alla Sanità siciliana.

Fabrizio Cicchitto (Ncd): “Non si capisce con che faccia Crocetta vada avanti” .”Premesso che questo gioco delle intercettazioni deve essere superato da una regolamentazione rigorosa, non si capisce con che faccia Crocetta non dico possa ancora fare il presidente della Regione Sicilia, ma andare in giro per Palermo”.

I deputati e senatori del M5S:Crocetta deve dimettersi immediatamente”. “Crocetta deve dimettersi immediatamente e allontanarsi il più possibile dalla Sicilia, in modo da non poter più arrecare danni all’Isola come fa da quasi tre anni a questa parte. E le conversazioni con il medico Matteo Tutino, in cui pare di ascoltare il commando stragista di via D’Amelio, sono la pietra tombale sulla sua esperienza amministrativa”.

Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all’Assemblea regionale siciliana:“Le notizie di stamane ci spingono a prendere atto che, a questo punto, andare avanti è praticamente impossibile. È il momento che, innanzitutto il presidente della Regione, valuti l’opportunità di chiudere la legislatura”.

Claudio Fava vicepresidente della commissione antimafia:  “Miserabile la frase di Tutino su Paolo Borsellino”.  “Miserabile la frase di Tutino su Paolo Borsellino. Ancor più miserabile il silenzio del suo amico Crocetta. Il modo più degno di ricordare oggi il sacrificio di Borsellino sarebbe quello di cacciare via il presidente della Sicilia per manifesta, recidiva indegnità”.

Beppe Grillo (M5S): “Fai arrivare a Rosario Crocetta il tuo messaggio con #CrocettaDimettiti su Twitter”. Questo l’appello che lancia Beppe Grillo dal suo blog dove pubblica un intervento dell’ex capogruppo M5s all’Ars Giancarlo Cancelleri che non usa mezzi termini: “La memoria di Paolo Borsellino infangata, deturpata, derisa, calpestata. Crocetta ha oltrepassato ogni limite di indecenza. Ora, nemmeno le dimissioni immediate riuscirebbero a fermare la vergogna”.

Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo: “Nel 2012 sono stata la prima in una lettera aperta a chiedere a Lucia Borsellino di non accettare l’entrata nella giunta Crocetta perché la sua storia personale e della sua famiglia era incompatibile con la l’esperienza di governo regionale che di lì a poco avrebbe preso il via”. La Vicari prosegue: “Dispiace ammettere come i fatti mi abbiano dato ragione. Quanto a Crocetta ricordo quando un mese fa, rivendicando la purezza sua e quella delle personalità a lui vicine, assegnava patenti di legalità agli esponenti politici siciliani dividendoli in brave e cattive persone. L’autosospensione di Crocetta non basta: per ridare dignità alle istituzioni siciliane servono le dimissioni e il voto”.

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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