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La Sicilia verso il voto anticipato | Crocetta sempre più sfiduciato dal Pd

di Redazione

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La Sicilia verso il voto anticipato | Crocetta sempre più sfiduciato dal Pd

| martedì 21 Luglio 2015 - 09:03
La Sicilia verso il voto anticipato | Crocetta sempre più sfiduciato dal Pd

Sembra ormai a un passo la fine del governo Crocetta: in Sicilia si va verso il voto anticipato. Le vicende che hanno travolto il presidente della Regione siciliana, dalla diffusione della presunta intercettazione con il suo medico in poi hanno acquistato fin da subito rilevanza nazionale. Risuonano ancora nelle stanze di Palazzo di Giustizia di Palermo le parole di Manfredi Borsellino a sostegno della sorella Lucia  concluse conl’abbraccio del presidente della Repubblica.

L’ex assessore alla Sanità in Sicilia interrompe il silenzio e in un’intervista a Repubblica affida la sua versione dei fatti: “Fin dal primo giorno ho avuto ben chiaro che nei miei confronti c’era un clima di ostilità e di diffidenza“, spiega la Borsellino. Una situazione che alla fine le ha fatto fare un passo indietro: “Per oppormi a quel coacervo di interessi che c’è dietro alla sanità era necessario un solido fronte comune che nei fatti non c’è stato”, dice ancora l’ex assessore regionale alla Sanità.

Il Pd dal canto suo sembra averlo già sfiduciato dopo le parole del presidente del partito Matteo Orfini passando per la Serracchiani fino al segretario siciliano Raciti che si è scagliato contro il cosiddetto “cerchio magico” del governatore siciliano.

E Crocetta annuncia di voler fare un passo indietro al Corriere, anticipando il contenuto del suo intervento all’Ars: “Dirò che non posso dimettermi su una motivazione inesistente, su una telefonata e su una frase smentite dalla Procura. Dirò che non sono disponibile a subire all’infinito il martirio, deciso a continuare a combattere il malaffare. Ma che, fatte alcune cose importanti per la Sicilia, per questa terra che rischierebbe la fine della Grecia, possiamo valutare con Parlamento e maggioranza, dentro il centrosinistra, un percorso per una chiusura anticipata della legislatura“.

La Sicilia quindi potrebbe presto andare al voto: “Tempi brevi – dice ancora Crocetta –  Per poveri, province, acqua pubblica, bilancio e sblocca-Sicilia potrebbe bastare un mese”.

 

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