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Cuba, storico incontro tra il Papa e Fidel Castro | “Bisogna servire il popolo, non le ideologie”

Papa Francesco è arrivato a Cuba, prima tappa del suo lungo viaggio apostolico. È stato accolto dal presidente Raul Castro e dal cardinale Jaime Ortega, arcivescovo de L’Avana. Bergoglio ha affermato che i rapporti tra gli Usa e Cuba sono un “esempio di riconciliazione per il mondo intero”. Il presidente Raul Castro invece è tornato sulla questione dell’ Embargo ritenuto “crudele, immorale e illegale”.

Francesco ha celebrato alle 9 locali (le 15.00 in Italia) la messa nella Plaza de la Revolucion dell’Avana, nota per il murales di Che Guevara. Nello stesso luogo celebrarono messa anche Wojtyla nel 1998 e Ratzinger nel 2012. Nel pomeriggio, alle 16.00, la visita di cortesia al presidente Raul Castro e quella storica a Fidel, padre della Rivoluzione cubana.

“Il cristiano è sempre invitato a mettere da parte le sue esigenze, aspettative, i suoi desideri di onnipotenza davanti allo sguardo concreto dei più fragili”, ha affermato il Pontefice durante la messa. “La grandezza di un uomo e di una nazione si basa su come serve i più fragili”.

Per il Papa “chi non vive per servire, non serve per vivere”. Il “servizio  agli altri – ricorda Francesco – non è mai ideologico dal momento che non serve idee, ma persone”. Poi il ringraziamento a Raul Castro: “Grazie signor presidente, per tutto ciò che fa in questo lavoro di riconciliazione”, ha detto durante l’Angelus.

“Il governo e il popolo cubano lo accolgono con profondo affetto, rispetto e ospitalità”. Aveva sottolineato il presidente cubano, all’arrivo del Papa all’aeroporto. “L’embargo a Cuba provoca danni umani e privazioni alle famiglie ed è crudele, immorale e illegale – ha ricordato Castro -.  Abbiamo ringraziato il suo sostegno al dialogo tra gli Stati Uniti e Cuba. Il ristabilimento dei rapporti diplomatici è stato un primo passo verso la normalizzazione dei vincoli tra i due Paesi, che richiedera’ la soluzione di problemi e ingiustizie”, ha poi sottolineato.

“Il territorio occupato dalla base navale di Guantanamo deve essere restituito a Cuba”, ha infine affermato Castro.

Il Papa ha incoraggiato “i responsabili politici a proseguire su questo cammino e a sviluppare tutte le potenzialità, come servizio a favore della pace e del benessere dei loro popoli, di tutta l’America, e come esempio di riconciliazione per il mondo intero”.

“Da alcuni mesi – aveva detto il Papa nella cerimonia di benvenuto all’aeroporto -, siamo testimoni di un avvenimento che ci riempie di speranza: il processo di normalizzazione delle relazioni tra due popoli, dopo anni di allontanamento. È un segno del prevalere della cultura dell’incontro, del dialogo, del sistema della valorizzazione universale sul sistema, morto per sempre, di dinastia e di gruppo”, ha aggiunto citando il padre della patria cubana, Josè Martì. “La normalizzazione dei rapporti deve essere esempio di riconciliazione per il mondo intero in questa Terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo”.

 

 

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Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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