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Stretta di mano tra Maurizio Zamparini e Leoluca Orlando per la costruzione del nuovo stadio. Martedì sera il presidente rosanero ha incontrato il sindaco di Palermo: i due sembrano aver trovato un accordo di massima per la realizzazione dell’impianto. Messi da parte, dunque, i vecchi dissapori.

La notizia arriva dall’edizione palermitana de ‘La Repubblica’, che fa sapere quali siano i tre punti chiave su cui si basa l’intesa tra il patron friulano e il primo cittadino: la condizione fondamentale è che lo stadio “deve sorgere al posto del velodromo Borsellino (decrepito e troppo oneroso da ristrutturare)”.

L’impianto, si legge poi, “non può più contenere alloggi come contropartita al Comune per la concessione gratuita dell’area, ma soprattutto deve essere il cuore della riqualificazione dei quartieri attorno”.

Niente compensazione edilizia, insomma, uno dei nodi del progetto precedente: “Nessun metro cubo di nuovo cemento, ma cinema, ristoranti, negozi all’interno dello stadio e con ogni probabilità alcuni spazi dati in uso all’amministrazione”.

La conferma della svolta arriva direttamente dal presidente del Palermo: “C’è la disponibilità del sindaco Orlando sul progetto nuovo stadio e non ci sono altri posti oltre al velodromo dove poterlo realizzare”, rivela Zamparini, sempre a ‘La Repubblica’.

“Abbiamo discusso anche di molto altro – prosegue il patron rosanero – non ultimo di quella porcheria di velodromo. Da otto anni continuo a ripetere che è un cimitero dello sport in mezzo ad un quartiere completamente da riqualificare”.

Il quartiere in questione è lo Zen: “Dal punto di vista logistico è l’unica soluzione possibile per realizzare il nuovo stadio – ammette Zamparini – Le strade di collegamento con l’autostrada e la città sono già state realizzate e i parcheggi per il pubblico sono già pronti”.