“… ma per le vie del borgo dal ribollir dè tini va l’aspro odor dei vini l’anime a rallegrar”. Chi non ha mai imparato o recitato a memoria durante le scuole elementari questi versi delle celebre poesia San Martino del Carducci? E chi non ha mai ascoltato almeno per una volta la leggenda del santo Martino che tagliò il suo mantello di lana e ne diede la metà al povero? Dopo quel nobile gesto il sole spuntò e iniziò a scaldare come fosse estate.

Per questo motivo, si chiama “estate di San Martino” quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite. In effetti la tradizione vuole che, più per una logica legata a ragioni meteo climatiche, che per credenze popolari, il giorno di San Martino è quasi ogni anno una bella giornata di sole negli ultimi secoli. Una tradizione che risale a tempi antichissimi, diffusa in tutta Europa tanto che l'”Estate di San Martino” è conosciuta praticamente ovunque, e perfino negli Stati Uniti, dove questo periodo di intervallo di bel tempo viene definito “Estate Indiana“.

Ma alla base dell’esistenza dell’estate di san Martino non ci sono soltanto la tradizione e le credenze popolari. Molti meteorologi infatti concordano sul fatto che questo periodo di tempo stabile che solitamente si verifica agli inizi di novembre è quasi sempre esistito. L’analisi è stata fatta dagli esperti sulla base delle mappe bariche dell’ultimo trentennio mostrando che in questo periodo sembra avvenire ciclicamente l’espansione dell’anticiclone dalla Spagna verso tutto il Mediterraneo, portando condizioni di alta pressione, di alte temperature e di bel tempo e proteggendo dalle perturbazioni la maggior parte dell’Europa occidentale e centrale.