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Angoulême, accuse di sessismo nelle modalità di voto: cambia il regolamento

Nuovo passo indietro degli organizzatori del Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême, prestigioso premio alla carriera. Dopo che una decina di autori nominati aveva aderito al boicottaggio promosso dalle associazioni di fumettiste. È stato infatti deciso che non sarà proposta nessuna lista di nomi tra cui scegliere il vincitore.

Questa scelta è stata presa alla luce del fatto che nella lista dei 30 candidati del 2016 non figuravano donne. Un collettivo francese formato da oltre 100 fumettiste ha accusato il Festival di “sessismo” chiedendo ai colleghi di ogni sesso di boicottare il premio.

Alle proteste si sono uniti numerosi fumettisti come Milo Manara, Riad Sattouf, Joann Sfar Brian M. Bendis e Daniel Clowes che hanno anche chiesto di essere esclusi. Questo nonostante la marcia indietro del Festival che aveva comunicato di volere aggiungere 6 donne alla lista: Marjane Satrapi, Moto Hagio, Lynda Barry, Posy Simmonds, Chantal Montpellier e Julie Doucet.

Prima era un comitato composto dai vincitori degli anni passati a eleggere i vincitori. Sino ad oggi, invece, il sistema prevedeva invece che la selezione dei 30 nomi venisse effettuata da tre esperti, approvata dall’organizzazione del Festival e poi sottoposta alla votazione di tutti i fumettisti pubblicati in Francia.

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