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La conferenza stampa del presidente Maurizio Zamparini dopo l’esonero di Davide Ballardini, sostituito da Fabio Viviani è stata piena di sorprese: Zamparini ha infatti confermato l’affidamento della squadra a Viviani, ma anche il nome del nuovo futuro allenatore che affiancherà Viviani.

Si tratta di Guillermo Barros Schelotto, bandiera del Gimnasia La Plata (squadra della sua città) e per 10 anni del Boca Juniors (recordman per trofei vinti, 16, di cui 4 Copa Libertadores e 2 coppe intercontinentali); allenatore del Lanus dal 2012 al 2015 (vincendo una coppa sudamericana e giungendo per tre volte tra le prime 4 del campionato argentino). Schelotto (che ha risolto il contratto con il Lanus a dicembre) sarà sulla panchina rosanero per la sfida in casa contro l’Udinese.

Il presidente dei rosanero ha parlato collegato in videoconferenza con la sala stampa dello stadio Renzo Barbera.

ZAMPARINI: “Circa un mese fa è venuto a casa mia un allenatore argentino, me lo hanno presentato dei miei amici. A lui gli ho prospettato il progetto del futuro. Con questo tecnico abbiamo raggiunto un accordo per giugno 2016. Lui verrà ad allenare il Palermo insieme a Viviani, uno che già conosce la squadra. Lui si chiama Guillermo Barros Schelotto, terzo giocatore più titolato del calcio argentino. Sono loro due i nuovi allenatori del Palermo”.

Le decisioni saranno prese insieme, Schelotto e Viviani si confronteranno. Al momento posso dirvi che il titolare è e sarà Schelotto”

A Genova ci sarà Viviani in panchina, poi, a partire dalla partita con l’Udinese lavorerà con Barros Schelotto. Non è stata una scelta facile ma avendo io nella testa un Palermo diverso, ho anticipato di sei mesi quello che avrei fatto a giugno”.

Chiederò a Iachini la risoluzione di contratto. Lui non condivide alcuni miei pensieri così come io non condivido i suoi. Lui si sente talmente bravo che pensava che in questo successo del Palermo era tutto merito suo. Lui vedeva delle ombre e degli spettri così come Ballardini che li identificava nei quattro giocatori messi fuori rosa”.

Ballardini non sapeva se far giocare Sorrentino o Colombi. Gli ho detto che il nostro capitano doveva giocare, non aveva senso lasciarlo fuori. Non l’ho convinto e lui ha parlato con Sicignano che lo ha detto a Sorrentino. Quando sono andati sul campo hanno avuto una discussione, le brutte parole le hanno dette entrambe. Hanno sbagliato tutti e due. Io non ne sapevo niente. Quando l’ho saputo ho chiamato Gerolin e gli ho detto che se Sorrentino fosse stato messo fuori io avrei mandato a casa sia lui che Ballardini”. “Ballardini si sentiva già all’ultima spiaggia contro il Frosinone: si è esonerato da solo, ha perso la stima dei giocatori

Ho fatto una proposta a Sorrentino per il rinnovo. La prima economica, la seconda riguarda il suo ruolo di maestro per il nuovo portiere croato, Posavec, che è un fenomeno e che vogliamo far crescere con calma. Siamo in attesa, ma vogliamo che rimanga con noi”.

“Per ora Gerolin sta facendo il mercato con me poi si vedrà”. Su Sensi del Cesena: “Fa parte della “galassia” dei miei amici, io avevo bisogno di sostituire Maresca ma alla fine ho optato per Cristante. Sensi è sotto la tutela di Juve e Sassuolo, il giocatore ha scelto tra la Juventus ed il Palermo. Io non faccio da balia”.

“Diversi magnati stranieri stanno osservando il mio progetto, sono sicuro che a giugno già entreranno in società”.

“A Rigoni avevo chiesto di rientrare, ma lui ha preferito andare altrove: mi è dispiaciuto”

“Norbert Balogh sarà il nuovo Cavani, la prossima punta di diamante del Palermo, così come ho fatto con Cavani e Dybala. Io di calcio ne capisco”.

“Schelotto mi ha detto che vuole conoscere il calcio italiano ed il calcio europeo, lui vorrebbe poi allenare un grande club”.

“Dopo la vittoria di ieri e i fatti di due giorni fa e ciò che ha detto il nostro capitano, ho dovuto passare una nottata per prendere una decisione. Ieri la squadra ha dimostrato senza allenatore, di muoversi bene, anche se devo ammettere che gli dei del calcio ci hanno aiutato. Ma i mali, si sa, non vengono per nuocere.