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Cosa prevede la sentenza della Corte Costituzionale 138 del 2010

Ecco cosa prevede la sentenza della Corte Costituzionale 138.

Nel 2010, aveva rigettato i ricorsi sui matrimoni gay presentati al Tribunale di Venezia e alla Corte di Appello di Trento per chiedere l’illegittimità di una serie di articoli del codice civile che impediscono le nozze tra persone dello stesso sesso.

Nelle motivazioni i giudici avevano precisato che spettava al legislatore regolamentare i matrimoni gay. La nostra Costituzione, al contempo, non ammette matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Quale la soluzione? O si cambia la costituzione oppure anche il testo Cirinnà rischia di essere bloccato dai costituzionalisti.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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  • Forse è il caso che rileggiate la sentenza.
    La sentenza dice che come stanno le cose i matrimoni gay non sono possibili in Italia.
    Dice anche che la costituzione effettivamente non li prevede. Ma sottolinea che non li vieta.
    La sentenza infine conclude: se si vogliono i matrimoni gay la costituzione lo consente, e consentirebbe pure di equipararli al matrimonio, basta che si faccia una legge che lo preveda.

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