Categorie: Salute

Anoressia e bulimia, la diagnosi arriverà con un’immagine

Novità in merito ai disturbi dell’alimentazione arrivano dagli ultimi studi in ambito di neuroimaging. Da questi ultimi è emerso  come l’anoressia e la bulimia, siano caratterizzati anche da piccoli danni neuronali a livello cerebrale osservabili dalle risonanze magnetiche dei pazienti. La ricerca è stata pubblicata su Behavioural Neurology.

L’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Catanzaro e Milano (Ibfm-Cnr) in collaborazione con l’Associazione ‘Ippocampo’ di Cosenza, ha sviluppato un algoritmo intelligente, capace di distinguere tra individui sani e malati partendo dalle immagini anatomiche dei loro cervelli.

Il gruppo di studio è riuscito a implementare una metodologia in grado di stabilire precocemente se il soggetto è affetto da disturbi dell’alimentazione.

Per verificare i risultati di questo strumento sono state selezionate 17 donne tra i 18 e i 40 anni, affette da una forma moderata di Dca e una controparte di altrettante donne sane. Lo studio ha mostrato come nell’80 per cento dei casi -l’algoritmo distingue correttamente i soggetti malati da quelli sani. Siamo ancora in una fase sperimentale e per poter applicare questa metodologia in ambito clinico è necessario testarlo su un campione più vasto, rappresentativo di tutte le classi diagnostiche della Dca.

I possibili sviluppi sono molteplici: il sistema ha le potenzialità per essere in grado di riconoscere un paziente anoressico da un bulimico.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

Condividi
Pubblicato da
Redazione
Tags: Behavioural Neurologybioimmagini e fisiologia molecolaredisturbi dell'alimentazionedisturbi dell'alimentazione neuroimagingneuro imagingneuroimaging