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Colpo mortale al clan camorristico Contini del centro storico di Napoli. Un’operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli e del Ros ha portato all’arresto di circa 30 persone. In esecuzione anche un sequestro di beni per circa 20 milioni di euro da parte della Guardia di Finanza.

Ricostruito il business milionario dei “signori della droga“. Per alcuni degli indagati barche, partite di droga da centinaia di migliaia di euro, e investimenti in attività commerciali. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante delle finalità mafiose.

Il traffico di stupefacenti (cocaina, hashish e amnesia) si svolgeva attraverso i contatti all’estero in particolare in Spagna e Olanda. A gestirlo era la cosca dei Contini con le famiglie Bosti e Aieta. Dall’inchiesta sono venuti alla luce anche contatti con esponenti della ‘ndrangheta calabrese, iun particolare con una cosca di Siderno.

Per il generale De Vita, l’inchiesta dimostra che si è costituita “una sorta di associazione temporanea di imprese” riferendosi agli accordi, anche occasionali, tra gruppi della camorra con la ‘ndrangheta nonché con cosche attive all’estero per realizzare gli obiettivi.

L’organizzazione camorristica, che gestiva il traffico e lo spaccio a Napoli, faceva capo a persone ritenute elementi di vertice del clan Contini e teneva sotto controllo gran parte del mercato, diventato fiorente, dell’amnesia, una particolare tipologia di stupefacente capace di creare una forte dipendenza.

Le piazze di spaccio venivano controllate dalle “vedette”, armate, che rispondevano agli ordini di gruppi camorristici comandati da Antonio Aieta, 53 anni, e da sottogruppi guidati da Ettore Bosti e Vincenzo Tolomelli, rispettivamente di 37 e 59 anni.

I proventi venivano poi usati per comprare le droga e per pagare le cosiddette “mesate” (stipendi) ai propri affiliati e alle famiglie di coloro che sono in carcere. Scoperta anche l’apertura di un canale di fornitura delle sostanze stupefacenti che giungeva a Vasto (Chieti).

L’acquisto della droga dall’Olanda passava per un imprenditore del settore floreale, Felice Barra, 45 anni, che aveva un filo diretto con Antonio Aieta, reggente pro tempore del clan Contini. Bosti, invece, gestiva il traffico internazionale, in particolare della cocaina, sull’asse Italia-Spagna-Colombia.

Sequestrate società e quote societarie, l’agriturismo “Amici del Bosco” di Napoli (riconducibile a Antonio Aieta), una imbarcazione di lusso a Ettore Bosti; oltre 40 tra terreni e fabbricati; oltre 50 tra auto e moto e oltre 350 rapporti bancari e finanziari.

Intanto soliti momenti di tensione, all’esterno della Caserma Pastrengo a Napoli, all’uscita di alcune delle persone arrestate stamattina. Un gruppo di parenti degli arrestati ha rivolto insulti e minacce ad alcuni operatori video. L’intervento dei militari dell’arma ha riportato la calma.