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Torna a parlare l’ex patron del Parma Pietro Manenti, a più di sei mesi dal fallimento della società: l’imprenditore ha parlato ai microfoni di “Repubblica”, accusando giornalisti e forze dell’ordine di aver diffuso notizie false sul suo conto e di essere stato ritenuto il colpevole di una situazione già compromessa.

Definito come il distruttore del Parma: “Hanno scritto di tutto: che Manenti è arrivato e in venti giorni ha devastato la città. La camminata in via Repubblica? Era programmata, tutti l’hanno fatto: forze dell’ordine, giornalisti. Hanno messo una pattuglia a Collecchio per fermare l’auto di mio padre per poter dire che è stata sequestrata, quando non lo è mai stata. Voglio dire, se c’è un problema se ne parla con l’interessato e si risolve. Invece dovevano trovare qualcosa da far raccontare, ma intanto la pattuglia la paghiamo noi con i soldi pubblici”.

Situazione Inter analoga a quella del Parma: “Ho letto che l’Inter ha un debito di 417 milioni. Perché non fallisce l’Inter e fallisce il Parma? Scrivono che il club aveva 200 milioni di debiti, ma saranno stati 60, 80 al massimo. Sa quante situazioni di questo tipo ci sono nel campionato? Ma doveva fallire il Parma…”