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Mutui, morosità dopo 18 rate non pagate |Il passo indietro di maggioranza e opposizione

Saranno 18 rate e non 7  le rate che causeranno l’inadempimento per morosità riguardante il mutuo. Lo affermano i parlamentari del Pd in Commissione Finanze, dove è stato presentata la bozza di parere concordata con il governo.

Le nuove regole si riferiranno ai nuovi mutui e non interesseranno neppure le surroghe verso un nuovo contratto. La clausola di inadempimento, inoltre, è facoltativa: la banca non potrà quindi imporla al sottoscrittore di mutuo.

In caso di inadempimento, dopo 18 rate, la casa potrà essere messa in vendita solo con uno specifico atto di disposizione dell’immobile da parte dell’utente. “Evitare il passaggio dal giudice serve a risparmiare tempo e costi, anche per evitare deprezzamenti dell’immobile”. precisa il presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato.

La bozza di parere concordata con il governo conferma inoltre il divieto di ‘patto commissorio’ mentre disciplina per legge il cosiddetto ‘patto marciano‘ già riconosciuto dalla giurisprudenza, consentendo cioè alla banca di trattenere dalla vendita della casa solo quanto dovuto.

Inoltre la vendita comporta l’estinzione del debito anche nel caso in cui la vendita dovesse risultare inferiore al debito residuo; la valutazione dell’immobile dovrà inoltre essere effettuata da un perito indipendente, nominato dal tribunale.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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