Si inasprisce il dibattito alla Camera dei Deputati sul caldissimo tema dei mutui. Il M5S ieri ha protestato bloccando i lavori della commissione Finanze che stava esaminando il provvedimento, poi la protesta si è spostata in Parlamento ed il vice presidente Di Maio è stato costretto ad espellere tre membri del M5S e uno del Partito Democratico. Altre proteste sono andate contro lo stesso Di Maio da parte del PD.

Intanto i cinquestelle sono decisi a continuare la protesta sui mutui e attaccano il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea in base alla quale una casa su cui è stato acceso un mutuo, entra nella disponibilità della banca se il proprietario non salda sette rate del mutuo.

Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, cerca di stemperare gli animi affermando che “non c’è rischio di avere la casa pignorata” perché non c’è tale intenzione da parte delle banche. Anche tutti gli altri partiti d’opposizione si schierano contro il piano della maggioranza.

“La casa non si tocca – afferma Beppe Grillo nel suo blog – non glielo permetteremo!”. E così un gruppo di deputati M5s ha occupato il corridoio antistante l’aula della commissione Finanze che doveva esaminare il testo”. La protesta è proseguita nell’Aula della Camera, mentre il governo si accingeva a rispondere ad una interrogazione, i deputati M5S hanno innalzato striscioni fin sotto il banco della presidenza scandendo lo slogan “giù le mani dalla casa”.

Undici ‘cartellini rossi’, con sospensione dai lavori in Aula da 3 a 6 giorni, tutti nei confronti di altrettanti deputati M5S. È la decisione dell’Ufficio di Presidenza della Camera con cui trova prima applicazione, viene spiegato, la norma prevista per punire con la sospensione anche l’esposizione di cartelli in Aula, infrazione altrimenti non così grave. È il fatto che la protesta sia attuata nel corso di una seduta con diretta tv, come appunto accade per un ‘question time’, ad aver determinato una stretta regolamentare, in seguito alle determinazioni di un Ufficio di presidenza del 27 ottobre.