Libia liberati ostaggi italiani

Gli ultimi due ostaggi italiani in Libia, sono stati liberati e sono in buone condizioni di salute. Si tratta di Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, tecnici della Bonatti rapiti a luglio in Libia insieme ai colleghi uccisi a Sabatra, Salvatore Failla e Fausto Piano.  “Sto bene. Non vi preoccupate. Siamo al sicuro”, ha detto Calcagno contattato telefonicamente dal figlio.

Il capo del Consiglio militare di Sabrata, Altaher Algrabli, ha confermato che i tecnici italiani sono stati liberati attraverso un blitz e non scappati autonomamente. Il miliziano ha sostenuto che il raid ha causato nove vittime tra cui due donne kamikaze. Una versione che coincide con quella data dal sindaco di Sabrata.

 

فيديو للايطاليين الذين تم تحريرهما

Pubblicato da ‎المركز الإعلامي صبراتة – Sabratha Media Center‎ su Venerdì 4 marzo 2016

“Ho appena sentito al telefono mio padre, è libero. Sta bene, anche se è molto provato. Mi ha detto che in questo momento lui e Gino Pollicardo sono nelle mani della polizia libica e che non vedono l’ora di rientrare in Italia”. Lo ha detto Gianluca Calcagno, figlio di Filippo.

Anche la moglie di quest’ultimo, Ema Orellana, ha dichiarato: “Gli ho parlato”. La moglie di Pollicardo, invece, ha detto: “Gino mi ha chiamato al cellulare. Mi ha detto che era nelle mani della polizia libica e che un poliziotto gli ha prestato il cellulare. Mi ha detto di stare tranquilli”.

“Siamo molto vicini alle due famiglie. C’è gioia per noi ma anche tristezza, siamo molto contrastati”, ha poi spiegato. “È stata una notte terribile quando abbiamo saputo dell’uccisione dei due colleghi siamo rimasti senza parole”.

Poi il raggio di luce: “Quando la Farnesina ci ha fatto sapere che Gino era vivo abbiamo avuto una speranza, ma solo sentendo la sua voce è finito l’incubo. Mia figlia è felice – ha aggiunto – pensate che poco dopo aver saputo la notizia ha anche preso un bellissimo voto a scuola: un nove”.

Intanto il capo del Consiglio comunale di Sabrata, Hussein al Zawadi, fa sapere all’Ap che Piano e Failla sono rimasti uccisi negli scontri tra jihadisti dell’Isis e truppe fedeli a Tripoli insieme a milizie alleate.