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Ecco le pagelle dell’anticipo della 28esima giornata di Serie A tra Torino e Lazio (clicca qui per leggere la cronaca).

TORINO: Padelli 6; Maksimovic 6, Glik 6, Moretti 6; Bruno Peres 5,5 (dal 35′ s.t. Zappacosta s.v.), Acquah 6, Vives 5,5 (dal 41′ s.t. Obi s.v.), Benassi 5,5 (dal 33′ s.t. Baselli s.v.), Molinaro 4,5; Belotti 8, Immobile 7,5. All.: Ventura.

I MIGLIORI DEL TORINO:

Belotti: Conferma il suo innato fiuto per il gol. Firma la sua settima rete stagionale e stabilisce il record personale di marcature in una stagione di Serie A. È il primo difensore del Toro: si batte sempre ed in ogni zona del campo andandosi a conquistare anche un rigore, poi però sprecato da Immobile.

Immobile: L’errore dal dischetto (secondo rigore consecutivo fallito in casa dal Torino) non macchia la solita grande prestazione del numero 10 granata. Lavora un gran numero di palloni sul centro-sinistra e si fa in quattro in fase di non possesso. Quando arriva in zona d’attacco sono quasi sempre dolori per gli avversari.

I PEGGIORI DEL TORINO:

Molinaro: Fa il suo dovere fino alla follia di fine ripresa: il suo sciagurato fallo da rigore su Keita riapre la partita e dà fiducia agli avversari. Si rifà in parte con un intervento provvidenziale con cui evita il gol del ko al solito Keita.

LAZIO: Marchetti 6; Konko 6,5, Bisevac 6, Hoedt 6, Lulic 4 (dal 40′ p.t. Braafheid 5,5); Cataldi 4 (dal 40′ p.t. Milinkovic-Savic 6,5), Biglia 7,5, Parolo 6; Felipe Anderson 5; Djordjevic 4, Klose 4 (dal 28′ s.t. Keita 7,5). All.: Pioli.

I MIGLIORI DELLA LAZIO:

Keita: Prende il posto di un Klose in versione ‘zombie’ e fa girare la partita procurandosi il rigore che permette ai suoi di riacciuffare la partita.

Biglia: Non fa mancare mai il suo apporto alla manovra della squadra di Pioli, ma nel secondo tempo fa decisamente meglio: prima impegna Padelli con una bella punizione, poi riporta a galla i suoi trasformando il rigore conquistato da Keita.

Konko: Uno dei pochi a mantenere una certa lucidità per l’intera durata del match. Tanti i chilometri percorsi sulla fascia di competenza tra corse in avanti per servire gli attaccanti e all’indietro per aiutare in copertura.

I PEGGIORI DELLA LAZIO:

Cataldi: Troppa confusione per lui, sin dai primi istanti della gara. Ingenuo in occasione del fallo in area su Belotti, probabilmente l’ultima goccia che spinge Pioli a richiamarlo in panchina ancor prima della fine del primo tempo.

Lulic: Prova più volte a sfondare sulla sinistra, ma di fatto non ci riesce mai: Acquah e Bruno Peres non devono faticare molto per contenerne le iniziative. In fase difensiva, poi, è tutt’altro che perfetto, e anche lui viene sostituito prima dell’intervallo da Pioli.

Djordjevic-Klose: Non entrano mai in partita. La loro pochezza in fase offensiva è preoccupante, manca mordente e forse anche qualcosa sul piano fisico.