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Ankara, all’inizio del tanto atteso vertice tra Ue e Turchia, ha avanzato richieste politiche e di ulteriori finanziamenti, oltre ai tre miliardi già previsti ed ecco che adesso l’accordo, per ridurre il flusso dei migranti verso l’Europa, appare in alto mare. Oltre ad un aumento di fondi di altri tre miliardi, come riferisce il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz in un incontro stampa in margine al summit, Ankara chiede un accesso più veloce ai visti Schengen per i cittadini turchi ed un processo accelerato per la sua richiesta di adesione.

Il finanziamento supplementare a favore della Turchia dovrebbe essere versato nel 2018, ha precisato Schulz sottolineando che nel caso del primo fondo il Parlamento europeo ha “accelerato le procedure, ma sono stati gli stati membri a rallentare”.

Renzi nella giornata di oggi ha partecipato ad un vertice ristretto a Bruxelles a margine della riunione dei capi di Stato e di governo dell’Ue. Al tavolo, con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il premier britannico, David Cameron, il presidente francese, Francois Hollande e il premier turco, Ahmet Davutoglu, anche il premier Matteo Renzi. Al minivertice, nella sede della rappresentanza britannica al Consiglio, partecipa anche l’Alto Rappresentante Federica Mogherini.

L’offerta di Bruxelles è chiara: tre miliardi di euro e accelerazione del processo di adesione all’Unione in cambio dell’impegno di Ankara.

Al tavolo sono seduti in quattro: il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, quello del Consiglio europeo, Donald Tusk, e del Parlamento europeo Martin Schulz con il premier turco Ahmet Davutoglu.

“Siamo pronti a entrare in Europa – aveva detto stamattina Davutoglu – Questo è il secondo vertice Ue-Turchia in tre mesi. Questo dimostra quanto è indispensabile la Turchia per l’Ue e l’Ue per la Turchia”, aveva proseguito il premier turco al suo arrivo al summit.

C’è apertura sui lavori con l’Ue: “La Turchia è pronta a lavorare con l’Ue – aveva spiegato Davutoglu -. La Turchia è pronta a essere un membro dell’Ue, e spero che questo vertice sia un successo e un punto di svolta nelle nostre relazioni”.

Secondo il Financial Times, la Commissione europea sta ipotizzando la creazione di un’agenzia federale per il diritto di asilo. La posizione della Commissione sembra rispondere alle preoccupazioni di Italia e Germania, due dei Paesi Ue a considerare superato il regolamento di Dublino.