“I corpi devono essere consegnati a Tripoli al procuratore generale e, se tutto andrà come previsto, saranno a Tripoli a mezzogiorno“: lo detto all’ANSA il sindaco di Sabrata, Hussein Al-Zawadi, contattato per telefono, riferendosi alle salme dei tecnici uccisi in Libia, Salvatore Failla e Fausto Piano che si trovano al momento nella vicina Surman.

“Se un riscatto è stato pagato – ha detto Ali Ramadan Abuzaakouk, ministro degli Esteri del governo di Tripoli, al Corriere della Sera – senza che le nostre autorità lo sapessero, è stato commesso un atto illegale. Un’entità straniera ha pagato elementi terroristici o criminali senza il nostro consenso e violando la nostra sovranità”.

Il ministro degli Esteri libico non è a conoscenza di un pagamento di riscatto per la liberazione dei tecnici italiani rapiti dicendo di “non avere alcuna idea”: “Sarà l’inchiesta a stabilirlo – aggiunge – qui e in Italia”.

Quanto al rientro in Italia delle salme dei due ostaggi uccisi, secondo il ministro sono “problemi logistici” a rallentare il trasferimento dei corpi dei due tecnici italiani. “Il procuratore mi spiega che sono nella zona di Sabratha. Laggiù le carte sono pronte”.