sentenza cassazione Moggi, radiazione Moggi cassazione, ricorso Moggi radiazione, calciopoli, Cassazione, de santis, De Santis sulla sentenza, Giraudo, Luciano moggi, Massimo De Santis, Moggi, Moggi sulla sentenza, Paolo Bertini, prescrizione Moggi, rabbia Moggi, sentenza calciopoli

Dopo l’annuncio ufficiale da parte di Conte riguardante il suo futuro, Luciano Moggi si è soffermato su diverse questioni, tra cui l’impegno della Juventus in Champions League: l’ex dirigente dei bianconeri, ospite al programma televisivo Calcio Mercato di Sport Italia, ha, tra le altre cose, espresso il proprio parere sulla vicenda dell’ormai ex c.t. della nazionale italiana.

Conte un grande, ma spesso è coinvolto in brutte figure: “Possiamo dire che Conte sia un buon allenatore, ma dove c’è lui c’è sempre qualche problema, qualcosa che non funziona. È una bravissima persona perché lo conosco bene, ha carattere, è un lavoratore, ma finisce per mettersi sempre in qualche pasticcio che poi lo porta a fare brutta figura magari anche nei confronti della federazione. Quando è andato in Nazionale non aveva ben presente l’attività della Nazionale. Conte ha bisogno di fare l’allenatore, di fare il mestiere che ha fatto nella Juventus e cioè il coalizzatore, quello che mette insieme tutti quanti, li fa andare d’accordo e li porta in campo per vincere. La Nazionale è tutta un’altra cosa. Si sapeva che Conte era uno che voleva lo spogliatoio, i 90 minuti e preparare una squadra. Non era l’allenatore adatto per la Nazionale”.

Questa sera ci sono poche possibilità per la Juventus: “Ho visto alcune partite del Bayern: uno spettacolo di gioco! Ora si confronta con la Juventus, una squadra che vince ma spesso non convince. Non è che non ci sia partita, perché comunque la Juventus non concede mai all’avversario una vittoria facile, però in funzione del 2-2 di Torino credo ci siano poche possibilità. Ma devo comunque dire che la Juventus fa bene a fare i suoi programmi: un affaticamento muscolare di un giocatore non può essere un qualcosa che vieta a distanza di tre giorni di portarlo almeno in panchina, però fa bene a dire che il campionato è una cosa e la Champions è un’altra. In Champions non ha possibilità, in campionato sì. In più c’è il derby ed è giusto preservare i giocatori che potrebbero infortunarsi, come Dybala. Questa è la cultura morale di una squadra e di una società che sanno dove colpire e sanno perfettamente che la partita contro il Bayern sarà proibitiva. Ma non è detto che per il Bayern Monaco sarà una passeggiata. Chi sostituirà gli infortunati darà certamente il meglio di sé”.