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Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha dichiarato, in merito all’emergenza migranti, di aver “messo allo studio una norma sulla gestione degli hotspot per risolvere alcune possibili difficoltà. Stiamo lavorando a un’ipotesi che riguarda diversi aspetti, compreso quello dell’uso della forza nei confronti di coloro che si rifiutano di sottoporsi al fotosegnalamento”. E ha aggiunto che il rilevamento delle impronte digitali “è obbligatorio per il nostro ordinamento e per quello europeo”.

Nei prossimi giorni arriverà in Consiglio dei Ministri una norma che regola “l’uso della forza nelle operazioni di fotosegnalamento e nella rilevazione delle impronte digitali di stranieri e di cittadini italiani”. La misura, ha spiegato con una comunicazione interna il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sarà contenuta in un provvedimento sugli hotspot che mira a “disciplinare il soccorso, la prima assistenza, l’identificazione nonchè il rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico, anche forzoso, dei migranti”. La norma, “sarà inserita nello schema di disegno di legge recante disposizioni in materia di protezione internazionale, in avanzato stato di predisposizione”.

Oggi invece a Bruxelles si apre il vertice “ordinario” di marzo dei capi di Stato e di governo dell’Ue (Consiglio europeo) dedicato anche questa volta, come per gli ultimi summit straordinari, soprattutto alla crisi migratoria e alla conclusione. Si concluderà venerdì.

Al vertice parteciperà per l’Italia il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che arriverà a Bruxelles già alle 13; non è confermata, invece, la presenza del premier italiano al tradizionale pre-summit dei leader di governo del Partito dei Socialisti europei.