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Tragedia in Catalogna dove un bus che riportava a casa un gruppo di studentesse Erasmus, che era stato a un festival di fuochi d’artificio a Valencia, si è scontrato frontalmente con un camion.

L’incidente è avvenuto sulla AP-7, una delle principali autostrade nel nord-est della Catalogna, che collega la Spagna alla Francia. Ci sarebbero 13 morti e 34 feriti e 8 dispersi, alcuni dei quali gravi ma non in pericolo di vita. Sono di diverse nazionalità: svizzera, norvegese, inglese, turca, ucraina, ma anche molti studenti di Barcellona. L’autista del pullman, sopravvissuto, è stato portato al commissariato.

Il ministro degli Interni del governo catalano Jordi Janè, secondo quanto riportato da El Pais, avrebbe fatto intendere che possa essersi trattato un errore dell’autista. “Saranno le indagini a stabilire le responsabilità, ma è probabile che si tratti di un errore umano”, ha detto.

La prima studentessa italiana identificata tra le vittime si chiama Valentina Gallo, era originaria di Firenze e studiava Economia. La famiglia della giovane si troverebbe già sul posto. La seconda studentessa identificata è in realtà la settima vittima italiana, deceduta lunedì mattina, Elena Maestrini, 21 anni, studentessa toscana di Grosseto. Le altre sono: Francesca Bonello; Elisa Valent; Lucrezia Borghi; Serena Saracino; Elisa Scarascia Mugnozza.

Le autorità spagnole sono in contatto con i consolati a Barcellona di “Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Italia, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Palestina, Giappone e Ucraina” per avvertire le famiglie e dare informazioni dettagliate sull’incidente.

Si valuta intanto la possibilità che l’autista del bus potrebbe essere rimasto vittima di un colpo di sonno. L’uomo, che ha avuto un attacco d’ansia mentre testimoniava davanti agli inquirenti spagnoli, è risultato negativo ai test di alcol e droga.

L’autista è adesso indagato per 13 omicidi per “imprudenza”. L’uomo, 63 anni, è stato rimesso in libertà nella notte dopo essere stato interrogato a lungo dalla polizia catalana. Ma in mattinata non si è presentato all’interrogatorio poichè ricoverato in terapia intensiva.

“Il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell’incidente in Spagna”. Ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Intanto il governo catalano ha annunciato due giorni di lutto per lunedì e martedì.

Foto da Twitter.

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