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Hanno un nome e un volto le sette studentesse italiane morte nell’incidente dell’autobus in Catalogna, dopo una gita a Valencia. Si tratta di: Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza.

Valentina Gallo, che è stata la prima studentessa identificata, aveva 22 anni, originaria di Firenze, studiava economia. Era arrivata in Spagna a fine gennaio e voleva studiare fuori dal suo Paese fino al termine dell’estate.

Elena Maestrini, 21 anni, era di Gavorrano (Grosseto) e aveva studiato economia aziendale a Firenze. Il Comune ha deciso di ricordarla sul sito istituzionale: “La tragedia che il 20 marzo ha spezzato, nei pressi di Tarragona, quattordici giovani vite, arriva fulminea a sconvolgere tutta l’Europa, colpendo la nostra piccola comunità con la perdita di Elena Maestrini”.

Lucrezia Borghi, era una studentessa di Greve in Chianti (Firenze).

Elisa Valent, 25 anni, di Venzone, in provincia di Udine, studentessa dell’Università di Padova. Era nata a Gemona del Friuli (Udine), dove aveva studiato al Liceo Scientifico Luigi Magrini, quindi si era laureata all’Università di Padova.

Elisa Scarascia Mugnozza, 22 anni, era romana e studiava medicina all’Università La Sapienza. Era figlia di Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del dipartimento di Scienze agrarie dell’Università della Tuscia, a Viterbo e nipote dell’ex rettore e fondatore dell’ateneo, Gian Tommaso Scarascia Mugnozza.

Serena Saracino, torinese, avrebbe compiuto 23 anni tra una settimana.

Francesca Bonello, studentessa genovese di medicina, stava per compiere 24 anni.

I quattro ragazzi italiani feriti (3 ragazze e un ragazzo) sono ancora ricoverati in Catalogna, uno dei quali “in condizioni più complesse” ma i medici escludono rischi per la loro vita. La notizia è stata resa nota dall’ambasciatore italiano in Spagna Stefano Sannino.

Intanto, salta la cruciale direzione del Pd di oggi, annullata per via del grave lutto che ha colpito le famiglie delle giovani italiane. Matteo Renzi è volato in Spagna per rendere omaggio ai familiari delle vittime.

“Sono andato in Catalogna ad abbracciare i feriti e le famiglie delle vittime”. Lo ha scritto su Facebook il premier Matteo Renzi. “Ho chiesto alle autorità locali di aiutarci a restituire i corpi alle famiglie il prima possibile. Ma soprattutto – si legge ancora nel post – ho portato a quei genitori l’affetto e la commozione degli italiani, tutti, tutti insieme, nessuno escluso”.