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Consueta cerimonia del Giovedì Santo per papa Francesco. Il Santo Padre ha lavato i piedi a undici profughi in una celebrazione al Cara di Castelnovo al Porto. Durante il rito, Francesco ha ricordato gli attentati di Bruxelles dicendo che “dietro quel gesto, come dietro Giuda, c’è altro”.

“Dietro Giuda c’era chi ha dato il denaro perché Gesù fosse consegnato, dietro quel gesto ci sono i fabbricatori, i trafficanti delle armi”. Oltre agli undici profughi, il Pontefice ha lavato i piedi ad un’operatrice del Cara, ripetendo il gesto compiuto da Gesù verso i discepoli, in segno di servizio e di fratellanza.

Quindi l’omelia a braccio. “I gesti parlano più delle immagini e delle parole, i gesti, in questa parola di Dio che abbiamo letto ci sono dei gesti: Gesù che serve, che lava i piedi, lui che era il capo lava i piedi agli altri, ai suoi”.

“Secondo gesto, Giuda che va dai nemici di Gesù, quelli che non vogliono la pace con Gesù a prendere il denaro con il quale lo ha tradito, le 30 monete“. “Oggi, in questo momento – ha detto ancora il Papa – tutti noi stiamo facendo il gesto della fratellanza”.

“E tutti noi diciamo ‘siamo diversi, siamo differenti, abbiamo differenti culture e religioni, ma siamo fratelli e vogliamo vivere in pace’, e questo è il gesto che io faccio con voi, ognuno di noi ha una storia, addosso, ognuno di voi ne ha una storia addosso”.