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“Conosco l’indirizzo di Salah a Molenbeek”| La soffiata che non arrivò all’antiterrorismo

di Emanuele Termini

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“Conosco l’indirizzo di Salah a Molenbeek”| La soffiata che non arrivò all’antiterrorismo

| venerdì 25 Marzo 2016 - 09:34
“Conosco l’indirizzo di Salah a Molenbeek”| La soffiata che non arrivò all’antiterrorismo

Diventano sempre più consistenti le perplessità sulla sicurezza interna del Belgio. Secondo quanto rivelato dai media, infatti, la polizia belga conosceva l’indirizzo dove si trovava Salah Abdeslam a Molenbeek dal 7 dicembre scorso, ma il fascicolo con l’informazione non è mai stato trasmesso all’anti-terrorismo.

Un poliziotto di Malines aveva segnalato in un rapporto il civico 79 di rue des Quatre vents, dove è stato arrestato una settimana fa Salah. È stata quindi aperta un’inchiesta da parte di un comitato per accertare eventuali responsabilità.

Ma c’è di più, perché  secondo quanto rivelato dalla stampa Usa, i fratelli El Bakraoui che si sono fatti saltare in aeroporto, erano nelle liste antiterrorismo. Non è chiaro, però, “in quale delle diverse liste del database i due fratelli fossero inseriti”. Il Centro nazionale anti-terrorismo non ha commentato.

E da un inviato della tv francese TF1 si viene a sapere anche che un poliziotto avrebbe urlato durante un blitz a a Salah Abdeslam e Amine Choukri: “Via, via, non potete stare qui, è in corso un’operazione di polizia!“. Entrambi riuscirono così a scappare dal retro della casa di Forest.

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