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“Se avessi seguito tutti i consigli del Pd forse mi avrebbero messo in cella di isolamento“. Sono le parole dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino presentando il suo libro nella sede della stampa estera rispondendo a chi gli chiede se durante il suo mandato non si fosse un pò isolato politicamente.

“Credo – ha detto prima della conferenza stampa sul suo libro ai microfoni di Radio Capital – che in questo momento i partiti non hanno più la dignità per esprimere una candidatura in una città come Roma. Spero in un movimento e una mobilitazione civica, non ho detto che mi ricandido, la mia candidatura sarà tema di dibattito nelle prossime ore”. Marino ha ribadito di “non aver mai utilizzato denaro pubblico per fini privati”.

“Il Partito democratico nel 2008, chiudendosi in una stanza e scegliendolo, ha voluto candidare Francesco Rutelli – dice -. Allora avevano scelto il candidato sindaco del 1993 che ricorda il secolo passato, adesso hanno scelto il capo della segreteria del candidato sindaco del 1993. Non mi sembra un grande passo avanti”.

“Il Pd – rivela – avrebbe molto gradito andassi in Alaska o in Nuova Zelanda”.

Molto critico Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, citato per la presunta sponsorizzazione di Mirko Coratti a vicesindaco: “Da Marino oggi solo tanto livore e parole offensive nei confronti del nostro partito. La mia presunta ingerenza per la nomina di un componente della sua giunta è un fatto che smentisco nuovamente e in modo categorico. Marino sa molto bene come sono andate le cose”.