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Sono ore calde, caldissime a Tripoli dopo l’ingresso dal mare di Fayez al Sarraj. Il Congresso libico, ovvero il governo di Tripoli (Gnc), fa “appello a tutti i rivoluzionari a schierarsi contro questo gruppo di intrusi, che infiammerà la situazione a Tripoli e ci imporrà la tutela internazionale”. Lo si legge in un comunicato del Gnc, che definisce “illegale” l’ingresso di Fayez al Sarraj, il premier designato del governo di unità nazionale sotto egida Onu, e del suo Consiglio presidenziale nella capitale libica.

E il premier del governo di Tripoli, Khalifa Ghwell, in una conferenza stampa ha detto che Sarraj “ha due opzioni: consegnarsi alle autorità oppure tornare a Tunisi”. Sarraj – ha aggiunto Ghwell – “è pienamente responsabile del suo ingresso illegale” a Tripoli.

Il Mitiga, l’aeroporto di Tripoli, continuerà a rimanere chiuso come ha fatto a più riprese negli ultimi due giorni. Lo ha annunciato l’amministrazione del premier libico non riconosciuto Khali Ghwell. Lo scrive il sito “Libya Herald” riferendo sulle tensioni in città seguite all’arrivo del premier designato del governo di unità nazionale, Fayez Al Sarraj. “Tutti i voli” vengono dirottati su Misurata.

Intanto, Al-Nabaa, una tv schierata contro il premier designato dall’Onu Fayez Al Sarraj e accusata di appoggio al terrorismo, è stata oscurata da “figli di Tripoli e suoi rivoluzionari”. Si vede da un fermo immagine apparso sugli schermi e diffuso su social network. Il messaggio in sovrimpressione afferma che i “rivoluzionari chiudono Al-Nabaa, rete d’istigazione e provocazione”.