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‘Ndrangheta, 8 arresti della Dda a Genova | In manette anche il sindaco di Lavagna

di Redazione

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‘Ndrangheta, 8 arresti della Dda a Genova | In manette anche il sindaco di Lavagna

| lunedì 20 Giugno 2016 - 07:27
‘Ndrangheta, 8 arresti della Dda a Genova | In manette anche il sindaco di Lavagna

La polizia ha eseguito 8 arresti, 3 misure cautelari e perquisizioni in provincia di Genova disposti dalla Dda nei confronti di una serie di soggetti da anni residenti in Liguria e ritenuti appartenenti alla ‘Ndrangheta.

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di rifiuti e droga, usura, riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

Nel corso delle indagini dell’operazione “I Conti di Lavagna”, gli uomini della Squadra mobile di Genova e del Servizio centrale operativo hanno sequestrato armi e munizioni.

C’è anche il sindaco di Lavagna (Genova), Giuseppe Sanguineti, tra gli arrestati. Il primo cittadino è stato posto agli arresti domiciliari. In manette anche un consigliere comunale in carica eletto in una lista civica, Massimo Talerico, e un ex parlamentare della zona che non svolge più incarichi pubblici, Gabriella Mondello. Anche nei loro confronti il Gip ha disposto gli arresti domiciliari.

L’accusa nei confronti del sindaco, del consigliere comunale e dell’ex parlamentare è abuso d’ufficio. I tre sono anche indagati, a vario titolo, per voto di scambio e traffico illecito di influenze.

Gli arrestati in carcere sono i tre fratelli Nucera e i due Rodà per associazione mafiosa. Indagati anche il vicesindaco Luigi Barbieri, l’ex assessore Antonio Lobascio e l’ex consigliere regionale Giovanni Boitano per voto di scambio e abuso d’ufficio. S.

 

La Mondello, ex parlamentare eletta col Pdl nella passata legislatura e poi passata all’Udc, è nota al grande pubblico per aver vinto nel 1973 al quiz televisivo Rischiatutto condotto da Mike Bongiorno. Fu eletta sindaco di Lavagna venendo rieletta per 24 anni.

Sotto sequestro preventivo numerosi beni mobili, immobili, depositi bancari e società per un valore di circa 2 milioni di euro, nella disponibilità degli associati alla ‘ndrina “Rodà-Casile” di Condofuri (Reggio Calabria).

Sigilli anche per il sito di stoccaggio di rifiuti di Lavagna (Genova) gestito dalla famiglia Nucera, “i cui componenti – spiegano gli investigatori – sono ritenuti a capo della struttura territoriale di ‘ndrangheta operante nel levante ligure”.

Gravi le violazioni della normativa ambientale con lo sversamento in discarica di consistenti quantitativi di rifiuti solidi urbani e pericolosi: falsificata la relativa documentazione.

Sequestrati per irregolarità amministrative ed edilizie anche bar e chioschi della stessa cittadina gestiti da soggetti vicini agli arrestati.

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