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Turchia, nuova ondata di arresti della polizia | Fermati 120 manager accusati di sostenere Gulen

Rimane altissima la tensione in Turchia, dopo il fallito colpo di stato ai danni di Erdogan. La polizia ha perquisito infatti gli uffici di decine di società di Istanbul e ha eseguito mandati di arresto per 120 manager.

L’accusa rivolta alle società ed ai suoi manager è di sostenere economicamente Fethullah Gulen ed il suo movimento, che continua ad essere additato come il mandante/ispiratore del golpe. Lo stesso Gulen sarebbe oggetto di due richieste di ergastolo e ulteriori 1.900 anni di carcere per aver “tentato di distruggere l’ordine costituzionale con la forza” e di aver “formato e gestito gruppi armati terroristici”.

Nella giornata di ieri, la polizia aveva arrestato 136 persone, operative a vario titolo nei tribunali di Istanbul, Caglayan, Bakirkoy e Gaziosmanpasa, perquisendo uffici e computer, sempre con le stesse accuse.

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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