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Israele – Italia, le pagelle. Chiellini, che succede? Pelle è una garanzia, Immobile il salvatore

Ecco le pagelle di Israele-Italia, partita valida per il Girone G delle qualificazioni mondiali di Russia 2018.

ITALIA:

Buffon 6: Primo tempo da spettatore (ma con un gol al passivo su cui può fare poco). Nella ripresa la sua area è un fortino, compie un paio di belle parate ma non sembra ancora il Buffon dell’ultima stagione

Barzagli 5,5: Anche lui sembra meno sicuro del solito, l’attenuante è che Israele si dimostra più forte sulla fascia di Barzagli che deve sudare per tamponare

Bonucci 6: Rientro positivo dopo i problemi familiari. E’ concentrato, puntuale nelle uscite e per poco non confeziona un altro assist al bacio

Chiellini 3: E’ decisamente un momento no. Già contro la Francia aveva commesso due errori gravi, stasera fa il bis: nel primo episodio rimedia con un fallo d’ammonizione, nel secondo subiamo gol. E’ anche sfortunato perchè il destino non gli persona niente. E al 10′ della ripresa si becca la seconda ammonizione che gli costa l’espulsione

Candreva 6: Meno frizzante dell’altra volta ma nel primo tempo è ispirato, uno dei pochi in grado di cambiare passo, saltare l’uomo e creare pericoli. Trasforma il rigore con grande precisione e ormai per gli azzurri non è un fatto scontato trasformare i rigori. Nella ripresa scompare e ci sta il cambio

(dal 21′ s.t. Florenzi) 6: Ci mette tutta l’energia fisica di cui dispone e offre un onesto contributo alla causa. Ma non ha ancora l’esplosività delle giocate che lo hanno reso pilastro della Roma

Parolo 6: Un piccolo passo indietro rispetto a Bari ma deve trovare una posizione nuova, anche perchè stavolta ha accanto Verratti che corre e imposta per tutti

Verratti 6: Una buona partita, a parte i primi quindici minuti. Conosce i tempi di gioco e sa trattare la palla. Però ancora il centrocampo non è “suo”, ci vorrà del tempo prima di fare reparto. Gioca gli ultimi 20′ in condizioni fisiche menomate

Bonaventura 6: Parte malissimo, impreciso e incostante, più utile come difensore che come giocatore avanzato. Poi dalla mezz’ora in poi si scuote, ritrova il talento e conquista il rigore con una grande giocata. Deve uscire mezz’ora prima della fine per esigenze tattiche

(dal 17′ s.t. Ogbonna) 6: Entra nel momento peggiore della partita e partecipa attivamente alla difesa del fortino

Antonelli 6,5: Sulla sinistra trova sempre gli spazi per fare male agli avversari e difatti è lui la chiave vincente con l’assist per il primo gol di Pellè, quando ingrana anche Bonaventura l’Italia si appoggia alla fascia sinistra

Eder 5,5: Continua a non convincere quando cerca giocate personali. Si divora un gol a inizio ripresa con un pallonetto fuori bersaglio. Però si mette al servizio di Pellè con generosità e corre tanto per cercare di diventare il primo argine alla manovra israeliana dopo l’espulsione di Chiellini. Esce stremato.

(dal 25′ s.t. Immobile) 7: Unica missione possibile: cercare spazi in avanti e mettere un freno all’inizio dell’azione israeliana. Lui fa di più, si inventa il gol che chiude una partita barcollante e garantisce tre punti preziosi. Nel finale sfiora la doppietta personale

Pellè 7: E’ chiamato per fare i gol e li fa. Per un attaccante è il miglior biglietto da visita. E’ sempre nel vivo dell’area e dell’azione, sfiuora uil raddoppio di testa alla fine del primo tempo

ISRAELE (4-5-1): Goresh 6; Ben Bitton 5,5, Tibi 6 (dal 5′ s.t. Gershon 6), Tsedek 5,5, Davidzada 6; Atzili 5,5, Golasa 5,5, Nir Bitton 6 (dal 12′ s.t. Atzily 6), Kayal 5,5, Ben Haim 7 (dal 17′ s.t. Kehat 6,5); Zahavi 7. 

Guido Monastra

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Guido Monastra
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