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Renzi rilancia sul ponte: “Può essere un simbolo” | Il referendum non sia un’arma per cacciarmi

Dopo l’apertura di ieri sul ponte sullo Stretto, oggi il premier Matteo Renzi spiega: “Se il ponte diventa strumento per unire da Milano a Palermo con la Tav, nonché Calabria e Sicilia, se questo percorso arriva dopo aver fatto la banda larga, allora si può fare. Non gli affido una missione salvifica, ma può avere un effetto simbolico ed essere utile a condizione che arrivi dopo il resto”.

Capitolo pensioni: “Le misure ci saranno e non dipendono dalla trattativa con Bruxelles. Ovviamente non saranno multimilionarie, ci saranno con la logica dei piccoli passi: in pensione si può andar prima accettando una piccola penalizzazione dello stipendio, le minime avranno una sorta di quattordicesima, riusciremo a dare qualche soldo in più“.

La frecciata a Bruxelles. “Ci sono regole Ue non condivido ma che rispetto. Abbiamo detto che tutto ciò che serve per il sisma e per l’immigrazione lo togliamo dal patto stabilità. Noi rispettiamo la posizione dell’Ue. Queste regole andrebbero cambiate e lavoreremo per farlo ma finché ci sono vanno rispettate”.

“Non si utilizzi il referendum in nome del desiderio di buttar giù il governo. Si manda a casa per sempre la riforma. Quella è un’occasione perduta. È più bello se si potesse votare nel merito e poi scegliere un front runner del centrodestra e dei 5 stelle, che, con Di Maio, credo non se la passi benissimo”, ha poi aggiunto Renzi su un altro tema caldissimo.

Avversari e alleati. “Berlusconi punta a fare un’operazione del tutto legittima che è quella di tornare in campo assieme a D’Alema e a tanti altri che utilizzano il referendum per questo e per fare una bella Bicamerale”. A Berlusconi “gli faccio gli auguri dal profondo del cuore, così come a Bersani che compie gli anni lo stesso giorno, il 29 settembre. Comunque aspettiamo a giudicare Berlusconi come uomo del passato”.

L’appello ai sindaci: “Sindaci, spendete e fate tornare gli ingegneri negli uffici a progettare, perché se perdiamo la stabilità nelle scuole con che faccia guardiamo ai nostri figli?”, ha detto Renzi ai microfoni di Rtl 102.5. “Ma con che faccia dico agli italiani che non mettiamo soldi su scuole perché Bruxelles non vuole, aiuterei i populisti e quelli che odiano l’Ue“.

“La vicenda giustizia è molto semplice – prosegue il premier –  Le regole per me sono buone, vanno bene. Ma mettere la fiducia su provvedimento di cui il capo dell‘Anm Davigo dice che sono misure dannose e inutile, ci penso una, due, quattro volte. Si andrà in aula e si vedrà. Tendenzialmente escludiamo il ricorso al voto di fiducia”.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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