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Terremoto, il Miur pensa a interventi “agili” | Aperto un fascicolo per disastro colposo

La procura di Spoleto ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti, dopo i crolli verificatesi in Umbria. Si tratta di una indagine conoscitiva sui crolli legati al terremoto in Valnerina.

Gli accertamenti, in atto già da qualche tempo, vengono condotti per verificare se ci possano essere state eventuali responsabilità per i crolli che hanno interessato edifici pubblici e privati in vari centri.

L’apertura del fascicolo rappresenta una sorta di atto dovuto dopo i crolli delle ultime settimane. Gli inquirenti, compatibilmente con le esigenze dei soccorsi, hanno avviato un censimento degli edifici interessati. Al vaglio ci sono le pratiche di finanziamento per gli interventi relativi ai precedenti terremoti. In particolare per i lavori di ristrutturazione su edifici pubblici e privati.

“La situazione dopo il terremoto 6.5 e le successive scosse che hanno coinvolto così tante realtà è estremamente difficile. Non lo dobbiamo nascondere”. Sono parole dure ma sincere quelle del commissario per la ricostruzione Vasco Errani. “Stiamo lavorando per trovare soluzioni che consentano di tenere la popolazione in condizioni di vita accettabili sul territorio e stiamo lavorando comune per comune con i sindaci e le regioni”.

Delicata anche la situazione dei comuni già colpiti dal sisma di agosto. Il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, ha quindi ordinato l’evacuazione totale di tutto il centro abitato: “Si è verificata una grave situazione di emergenza nel territorio comunale con ulteriori crolli nella zona rossa che hanno causato anche danni alla viabilità tali da compromettere la percorrenza anche dei mezzi di soccorso oltre a rilevanti danni agli impianti e agli edifici, sia pubblici che privati”.

Intanto si lavora a pieno regime per completare, entro 15 giorni, la verifica su tutte le scuole dei comuni dell’Italia centrale. La task force del Miur voluta dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini deve sentire uno a uno tutti i dirigenti scolastici dei 62 comuni coinvolti per trovare insieme le soluzioni più adatte.

Dopo il 26 ottobre la popolazione scolastica delle aree coinvolte era stata quantificata in circa 10.000 studenti. Il Miur pensa a interventi “agili” per rispondere in fretta alle diverse esigenze. Le possibilità sono due: dove ci sono scuole ancora in piedi potrebbero essere adottati i doppi turni negli istituti “sicuri”, oppure si potrebbe procedere a un aumento di organico per tutti i ragazzi che avessero deciso di spostarsi sulla costa. In ultima analisi anche la possibilità container.

Dopo il sisma del 24 agosto erano stati stanziati 15,6 milioni di euro per le scuole dei comuni devastati dal terremoto: 3,5 milioni per finanziare indagini diagnostiche su solai e controsoffitti, 4,1 milioni per interventi di carattere strutturale e di adeguamento a norma e altri 3,8 milioni per interventi di adeguamento sismico.

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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