Lo sciame sismico

Il Centro Italia colpito dal sisma e dal maltempo
Scuole chiuse ad Amatrice, danni ai tendoni

di . Categoria: Abruzzo, Cronaca, Marche, Umbria

La terra ha cominciato a ondeggiare come l’acqua di uno stagno, gli alberi, di ogni tipo e dimensione, hanno mosso all’unisono le chiome spoglie: una danza completamente diversa da quella che normalmente imprime loro il vento

Non si placa lo sciame sismico nelle aree colpite dal terremoto nel centro Italia dello scorso 30 ottobre. Decine le scosse (dal grado 2.4 in poi) registrate solo questa notte, a distanza di pochi minuti l’una dall’altra: la più forte è stata di magnitudo 3.8 alle ore 4.19 (profondità 10 km) con epicentro tra Camerino e Pieve Torina, in provincia di Macerata.

La situazione è resa difficile anche dal maltempo (con temperature in netta diminuzione, con nebbia e vento) per le oltre 30 mila persone assistite dalla Protezione Civile, 22.200 solo nelle Marche (ospitate in circa 840 in strutture ricettive sul territorio e circa 7300 negli alberghi della costa). La seconda regione più in sofferenza sul fronte sfollati è invece l’Umbria con oltre 5 mila assistiti. Si calcola che sono 21.500 le persone che si trovano ancora nel proprio comune presso strutture di prima necessità.

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha ordinato la chiusura a tempo indeterminato delle scuole di ogni ordine e grado, “al fine di evitare situazioni di pericolo per gli studenti che debbono raggiungere il Polo scolastico di San Cipriano”.

Nella notte forti raffiche di vento hanno spazzato via le tende allestite per la mensa degli sfollati nel paese di Cascia, così come la tenda-scuola ad Arli di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), con lezioni sospese per 135 bambini al meno fino al 14 novembre. Attimi di paura anche a Camerino, dove si erano perse le tracce di un bambino di sette anni, scappato i preda allo spavento nella notte dopo la scossa delle 4.19: il piccolo è stato rintracciato infreddolito ma in buone condizioni intorno alle 8 del mattino.

I timori sono anche per il patrimonio artistico: un docente di belle Arti ha denunciato la scomparsa di una tela sita nella chiesa di Nottoria di Norcia (Perugia), il “Perdono di Assisi”, realizzato nel 1631 dal francese Jean Lhomme sotto Papa Urbano VIII. La speranza è che sia stata messa in salvo (agendo in buona fede), ma l’ipotesi del furto rimane aperta.

6 novembre 2016

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