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Medicina rigenerativa, uno studio fa luce sulla riprogrammazione delle cellule

La riprogrammazione delle cellule, da adulte a bambine, non avviene nella modalità conosciuta fino a oggi. A dirlo è una ricerca del Centro spagnolo di Nazionale di Ricerca Oncologica a cura di Manuel Serrano, pubblicata su Science. Il suo studio rivede in parte il meccanismo già spiegato da Shinya Yamanaka, la cui scoperta ha ricevuto il premio Nobel. Gli studi di Serrano e di Yamanaka aprono ancor di più la prospettiva della medicina rigenerativa, che negli ultimi anni progredisce in maniera spedita.

Secondo Yamanaka, sono quattro i geni chiave che si combinano tra loro e che sono in grado di riportare le cellule adulte in stadio simi-embrionale. “I geni di Yamanaka non sono efficienti nell’indurre la riprogrammazione o la pluripotenza nelle cellule dei tessuti adulti”, ricorda però Lluc Mosteiro, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio. Mosteiro ricorda che il danno tissutale gioca un ruolo critico nel completare l’attività dei geni Oskm. La relazione tra danno tissutale e riprogrammazione, spiegano gli autori della ricerca, è mediato da una molecola proinfiammatoria, l’interleuchina-6 (IL-6). Senza di essa dunquei geni OSKM risultano essere molto meno efficienti nell’induzione della riprogrammazione.

L’espressione dei geni Oskm causa dunque un danno cellulare, che favorisce il secernimento di una molecola. Quest’ultima induce la riprogrammazione di alcune cellule vicine, che tornano ‘bambine’.

 

Redazione

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