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Le pagelle di Palermo – Lazio. Immobile, manca solo il gol. Per Diamanti nuova bocciatura

di Emanuele Termini

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Le pagelle di Palermo – Lazio. Immobile, manca solo il gol. Per Diamanti nuova bocciatura

| domenica 27 Novembre 2016 - 14:23
Le pagelle di Palermo – Lazio. Immobile, manca solo il gol. Per Diamanti nuova bocciatura

Ecco le pagelle di Palermo – Lazio, match valevole per la quattordicesima giornata di Serie A (la cronaca del match)

PALERMO: Posavec 5; Goldaniga 5 (dal 35′ s.t. Lo Faso s.v.), Gonzalez 5, Andelkovic 5,5; Morganella 4,5, B. Henrique 6 (dal 10′ s.t. Bouy 6), Jajalo 5, Chochev 4,5, Aleesami 5; Diamanti 4,5 (cap.) (dal 1′ s.t. Quaison 5), Nestorovski 6,5. ALL.: De Zerbi.

I MIGLIORI DEL PALERMO

Nestorovski 6,5: È l’unico a prendersi gli applausi del Barbera. E non è un caso se tutte le pochissime occasioni da rete passano dai suoi piedi. Si sbatte, corre, dribbla, tira e si dispera. È quello che si potrebbe definire un giocatore “teatrale”, ma a differenza dell’esuberante Diamanti almeno riesce a mettere paura a Strakosha. Nel primo tempo colleziona due ghiottissime occasioni da gol, nel secondo tempo paga un po’ di stanchezza. Ma il giudizio complessivo è sopra la sufficienza.

I PEGGIORI DEL PALERMO

Diamanti 4: Non riesce a fare mai quel che vorrebbe. E questo ha l’inevitabile conseguenza di innervosirlo, di renderlo poco lucido e troppo impulsivo nelle giocate. La smania di sbloccarsi lo porta a provare conclusioni da distanze improbabili, finendo spesso col sacrificare la coralità della manovra rosanero. Si fa ammonire dopo un fallo di reazione su Felipe Anderson che lo aveva irriso con un tunnel, De Zerbi capisce l’andazzo e lo lascia negli spogliatoi nell’intervallo.

Chochev 4,5: A nostro avviso è l’emblema dei tanti equivoci tattici che affliggono la formazione rosanero. Pur non essendo certamente un rifinitore, si ritrova a galleggiare sulla trequarti. Dovrebbe coprire, eppure spesso viene preso in contro-tempo dai contropiedisti avversari. Ha l’ingrato compito, in poche parole, di svolgere compiti che non sa svolgere. Così proprio non va.

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LAZIO: Strakosha 6; Basta 6, Wallace 6,5, Radu 6,5, Lulic 5 (dal 20′ s.t. Lukaku 6); Parolo 6, Biglia 6,5, Milinkovic-Savic 7; F. Anderson 7 (dal 23′ s.t. Djordjevic 5,5), Immobile 7,5, Keita 6 (dal 36′ s.t. Lombardi). ALL.: Inzaghi.

I MIGLIORI DELLA LAZIO

Immobile 7,5: Oggi la traversa gli ha strozzato l’urlo in gola, ma la grande prestazione in termini di sacrificio e qualità è sotto gli occhi di tutti. Agisce sull’esterno per poi accentrarsi e andare al tiro, senza però rendere mai troppo prevedibile il suo copione. L’ex Toro, infatti, gioca di sponda benissimo e pressa i portatori di palla avversari con incredibile efficacia.

Milinkovic-Savic 7: Sblocca la partita confermandosi uomo imprenscindibile per l’11 di Inzaghi. Probabilmente è il centrocampista più votato al fraseggio con Biglia, quello che meglio riesce a dialogare con l’argentino. Con Chochev si ritrova spesso a condividere la stessa zona di azione, ma tra i due è un confronto impari.

Felipe Anderson 7: Come per Immobile, anche per il brasiliano oggi non è stata la giornata più fortunata. Quantomeno sul piano della realizzazione, perché per quanto riguarda la qualità messa in mostra su tutta la corsia di destra, il discorso è ben diverso. I rosanero non lo fermano proprio mai, chiedere a Diamanti.

I PEGGIORI DELLA LAZIO

Lulic 5: Il capitano biancoceleste non è nel suo migliore stato di forma, è evidente. Rispetto al collega di reparto, Basta, risulta decisamente meno dinamico e pericoloso in fase di spinta. Nulla da dire sul piano dell’impegno, ma un turno di stop gli avrebbe fatto certamente bene. A discolpa di Inzaghi c’è la panchina corta.

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