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Modena, mazzette per “calmierare” la protesta | Arrestati due sindacalisti di spicco di “SI Cobas”

Chiedevano soldi per “calmierare” le attività di protesta ed evitare il picchettaggio in alcune aziende di “Alcar Uno”, gruppo industriale attivo nel Modenese. Con queste pesanti accuse, la polizia ha arrestato due esponenti nazionali di spicco del sindacato ‘SI Cobas‘ ritenuti responsabili di estorsione aggravata e continuata.

La vittima sarebbe un noto attivo nel settore della lavorazione delle carni. Gli uomini della Squadra Mobile hanno sorpreso i due sindacalisti poco dopo aver incassato parte di una somma di denaro che era stata estorta per scongiurare dure forme di protesta.

Uno dei due sindacalisti è Aldo Milani, coordinatore nazionale del sindacato. Lo scrive direttamente ‘Si Cobas‘ sul suo blog. L’altro è Daniele Piccinini, ferrarese, responsabile di una società di consulenza sindacale: “Nel tardo pomeriggio di oggi, 26 gennaio 2016, il nostro coordinatore nazionale Aldo Milani è stato prelevato dalla Polizia, arrestato e tradotto nel carcere di Modena e a tuttora il suo difensore non è stato messo in grado di contattarlo”.

La polizia avrebbe registrato un incontro tra i due sindacalisti e i rappresentanti dell’azienda durante il quale è avvenuto lo scambio di denaro: 5.000 euro. Secondo l’accusa, quei soldi sarebbero stati una prima tranche di una somma totale di 90 mila euro da sborsare per ottenere la “pace sindacale”.  Dopo gli arresti, sono cominciate manifestazioni di solidarietà agli arrestati, in particolare al sindacalista. Nella notte un gruppo di Si Cobas all’Interporto di Bologna ha bloccato dalle 2 alle 5 i camion in entrata e in uscita.

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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