Francesco Totti sale sul palco dell’Ariston per la seconda serata del Festival e accompagna Maria e Carlo nella conduzione. Conti lo ha accolto ricordando con un pizzico di tristezza il risultato della partita di ieri tra Fiorentina e Roma: “Io ringrazio la Fiorentina che ieri non ha giocato e ha guardato il Festival”, dice il conduttore.

Durante la conduzione però il campione giallorosso inciampa più volte. Annunciando gli autori del testo di una canzone, Totti storpia il nome del famosissimo Alfredo Rapetti, alias Cheope, che diventa Sciopé. “C’è a luce, nun se vede bene“, dice il campione quasi per volersi giustificare.

Arriva poi il momento delle domande per l’attaccante della Roma. “Scopri che tuo figlio tiene una maglia della Lazio nel cassetto, che fai?”, chiede Maria. “Se ha fatto questa scelta lo rispetto però è impossibile“. “Come vedi Totti fra 20 anni?”, chiede Carlo. “Sicuramente occuperò un ruolo importante, farò qualcosa che mi piace fare”, risponde lui.

Infine Conti gli chiede qual è il suo successo sanremese preferito. “Povia, il piccione. Te lo ricordi?” risponde lui. Peccato che Totti si riferisse al brano “Vorrei avere il becco”.