Gli imballaggi alimentari per pizze, panini e patatine utilizzati nei fast food contengono sostanze tossiche dannose per la salute e per le donne in gravidanza. Lo studio, lanciato dall’associazione Altroconsumo, è stato condotto per l’Italia insieme ad altre quattro associazioni indipendenti europee. I test di laboratorio  hanno rilevato la presenza di Pfoa, una sostanza chimica che diminuisce la fertilità e danneggia il feto.

Questo composto viene usato per rendere impermeabile al grasso e all’acqua l’imballaggio alimentare, usato per patatine, pizze, hamburger e quant’altro. Il test è stato condotto su 65 campioni di imballaggio di cui 13 italiani: dai risultati è emerso che metà dei campioni esaminati contengono sostante tossiche.

“L’autorità per la sicurezza alimentare in Danimarca ha posto limiti stringenti, ma nel resto d’Europa li ingeriamo senza regole, perché sono ovunque”, scrive Altroconsumo. Lo scorso 6 ottobre il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sull’attuazione del Regolamento comunitario che riguarda proprio gli imballaggi alimentari.

“È urgente la necessità di intervenire anche nei processi e nelle filiere produttive industriali: esistono già in commercio imballaggi alternativi più sicuri che potrebbero essere adottati dal sistema”, conclude l’associazione.