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Dall’Etna un’alta colonna di cenere lavica | Riaperto lo scalo aereo di Fontanarossa

L’aeroporto di Catania è rimasto chiuso sino a mezzoggiorno a causa dell’intensa attività dell’Etna. “SAC informa – fa sapere la società di gestione dello scalo – che, con la ripresa dell’attività eruttiva dell’Etna e l’emissione di una consistente quantità di cenere in atmosfera, l’Unità di Crisi ha deciso di chiudere l’Aeroporto di Catania”.

Il Trieste-Catania (FR 2308) in arrivo all’ 1.00 è stato dirottato su Palermo. L’Unità di Crisi si è riunita alle 6 per valutare gli effetti della cenere sullo scalo. I passeggeri in partenza dallo scalo di Catania nella fascia oraria interessata sono stati tempestivamente informati al termine della riunione dell’Unità di Crisi che si è riaggiornata alle 11 stabilendo la riapertura dello scalo, ma con un numero limitato negli atterraggi: cinque aeromobili l’ora. Nessuna restrizione, invece, per le partenze.

Resta aperto lo scalo di Comiso (Ragusa). La situazione dello scalo può essere verificata sul sito, aggiornato in tempo reale, www.aeroporto.catania.it, sull’app CTAairport (http://bit.ly/23cBnhm), su Telegram (@aeroportocatania_bot) e sui profili Facebook e Twitter.

L’altissima colonna di cenere lavica emessa dal nuovo cratere di Sud-Est ha portato all’emissione del codice Vona Rosso, allerta rosso sugli spazi aerei, da parte dell’Ingv di Catania che monitora l’attività del vulcano. Dal nuovo cratere di Sud-Est continua l’attività stromboliana con boati, esplosioni, fontane di lava, emissione di cenere e di una colata lavica. Assente l’attività sismica.

Foto da Twitter.

Fabrizio Messina

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Fabrizio Messina
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