Un vero e proprio bagno di folla, quello che ha accolto con entusiasmo Papa Francesco, in visita oggi alla diocesi di Milano, la più grande d’Europa.

Si calcola che siano stati oltre un milione i fedeli, che hanno assistito alla giornata (di ben 11 ore) del Santo Padre, che in mattinata ha visitato il duomo di Milano, incontrando l’arcivescovo di Milano Angelo Scola, i sacerdoti e i consacrati e ha pregato in adorazione davanti allo Scurolo di San Carlo.

Poi la visita e il messaggio di fratellanza ai carcerati di San Vittore, alle periferie milanesi e la Santa Messa celebrata al Parco di Monza di fronte a 700 mila persone: “Oggi si specula sul lavoro e sulla famiglia, su poveri e migranti, sui giovani e sul loro futuro. Tutto sembra ridursi a cifre mentre il dolore bussa a molte porte e la speculazione abbonda ovunque. Questo ritmo vertiginoso sembra rubarci la speranza, ma dobbiamo coltivare la gioia e la speranza cristiane”, queste le parole del Papa in occasione dell’omelia.

E infine la festa (quasi da rockstar) allo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro, davanti a 80 mila persone tra cui i cresimandi della diocesi, benedetti dal Pontefice in un pomeriggio di preghiera e festa: “Parlare con i nonni, giocare con gli amici e andare in parrocchia e in oratorio: con queste tre cose pregherete di più e sarete più vicini a Gesù”.

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Ore 19.00 – Papa Francesco ha benedetto i cresimandi della diocesi di Milano (la più grande d’Europa), recitando il Padre Nostro. La manifestazione si avvia verso la conclusione: migliaia di palloncini pvengono alzati al cielo, mentre ilS Santo Padre continua a salutare i fedeli prima di ripartire per Roma. “I nostri figli ci guardano continuamente, ci osservano tutto il tempo e intanto apprendono. I genitori sappiano rendersi figli”, ha affermato.

Ore 18.17 – Un passaggio del discorso del Santo Padre allo Stadio San Siro: “A me ha aiutato tanto giocare con gli amici; la Parrocchia, l’oratorio mi hanno aiutato a stare vicino a Gesù e radunarmi con gli altri. A voi piace andare in Parrocchia?” (“Sii” risponde il pubblico dei piccoli). “A voi piace andare all’oratorio?” (Sii, rispondono ancora). “Vi piace andare a Messa? Si? Non sono sicuro… (ride, ndr.). Parlare con i nonni, giocare con gli amici e andare in parrocchia e in oratorio: con queste tre cose pregherete di più e sarete più vicini a Gesù”.

Ore 17.45 – Tifo degno di una rockstar per Papa Francesco, che a brodo della Papamobile fa il suo ingresso in campo allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro per un primo giro d’onore, omaggiato dagli applausi, le coreografie e le urla degli oltre 80 mila fedeli presenti.

Papa messa Monza

Ore 17.30 – Grande spettacolo a San Siro, dove in attesa del Santo Padre è iniziata la festa dei piccoli fedeli, con coreografie sul prato del Meazza e momenti di riflessione e preghiera.

Ore 17.00 – Tra pochi minuti ultima tappa della giornata di Papa Francesco a Milano: Il Santo Padre farà visita allo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro, dove cogliere ci saranno oltre 80 mila fedeli (tra loro tanti cresimandi).

Ore 15.49 – “La gioia della Salvezza ha inizio nella vita quotidiana. Dio sceglie di inserirsi nelle nostre case e nelle nostre lotte quotidiane. Oggi si specula sul lavoro e sulla famiglia, su poveri e migranti, sui giovani e sul loro futuro. Tutto sembra ridursi a cifre mentre il dolore bussa a molte porte e la speculazione abbonda ovunque. Questo ritmo vertiginoso sembra rubarci la speranza, ma dobbiamo coltivare la gioia e la speranza cristiane”, queste le parole del Papa in occasione dell’omelia al Parco di Monza.

Ore 15.30 – Sono iniziate le celebrazioni per la Santa Messa al Parco di Monza, officiata da Papa Francesco di fronte a oltre 700 mila fedeli.

Ore 14.49 – Papa Francesco è arrivato al Parco di Monza per celebrare la Santa Messa. Grande entusiasmo tra il numerosissimo pubblico di fedeli (oltre 700 mila), che saluta l’arrivo del Santo Padre a bordo della Papamobile.

Ore 14.00 – Il Santo Padre ha fatto visita ai detenuti nel carcere di San Vittore (nel pomeriggio la Messa al Parco di Monza), portando il proprio messaggio di speranza e fratellanza: “Vi ringrazio dell’accoglienza. Io mi sento a casa con voi. Gesù ha detto: ero carcerato e tu sei venuto a visitarmi. Voi per me siete Gesù, siete fratelli. Il Signore ama me quanto voi, lo stesso Gesù è in voi e in me, noi siamo fratelli peccatori”.

Ore 12:20 – Dopo l’Angelus, il Papa Francesco ha lasciato la piazza del Duomo per dirigersi al carcere di San Vittore dove farà visita ai carcerati. Il Papa ha quindi incontrato alcune detenute e i loro figli, abitualmente ospitati all’Icam, l’Istituto a custodia attenuata per detenute madri.

Ore 11:15 – Il Santo Padre ha poi sottolineato “i pericoli delle ideologie che germogliano quando si crede di avere, appunto, la fede completa”. Società ‘multi’: “Su questo io credo che la Chiesa nella sua storia ha molto da insegnarci per una cultura della diversità. Per la Chiesa evangelizzare è una gioia. Gesù ti porta la gioia quando ti chiama”.

Ore 11:00 – “Non dobbiamo temere le sfide”, ha detto Papa Francesco durante il suo intervento in Duomo e dopo aver pregato davanti allo Scurolo di San Carlo. Il Pontefice ha poi proseguito: “È bene che ci siano le sfide. Dobbiamo temere una fede senza sfide che si ritiene completa”.

Ore 10:00 – Papa Francesco, raggiunta piazza del Duomo a Milano, si è rivolto così ai fedeli: “Buongiorno, vi ringrazio per la vostra accoglienza così calorosa. Vi ringrazio per i doni che mi avete offerto:la stola, un dono sacerdotale e io entro a Milano come sacerdote”.

Ore 9:19 – “Cari fratelli e sorelle buongiorno. Grazie per l’accoglienza calorosa, siete voi che mi date il benvenuto a Milano”, ha detto Papa Francesco ai fedeli delle “case bianche”.

Ore 9:00 – Il Papa fa visita alle “case bianche” di via Salomone per visitare la prima famiglia. Per la prima volta un pontefice entra nel comprensorio popolare alla periferia di Milano.

 

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