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L’operazione “Dominio” dei finanzieri del Gico del nucleo di polizia tributaria di Messina ha portato all’arresto di 21 presunti appartenenti al clan mafioso di ‘Mangialupi’. Per tre persone è scattato l’obbligo di firma.

Gli indagati sono accusati a vario titolo tra l’altro di associazione mafiosa finalizzata all’estorsione e allo spaccio di droga. Durante l’operazione, che vede ha visto impegnati 190 uomini e 50 mezzi, sono stati sequestrati anche beni del valore di oltre 10 milioni di euro.

Gli esponenti del clan finiti in manette sono Domenico La Valle, Paolo De Domenico, Francesco Lagana’, Antonio Scimone, Alfredo Trovato, Salvatore Trovato, e Giovanni Megna. Nei loro confronti è scattata l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata allo spaccio, estorsioni, scommesse e detenzione videoslot illegali.

In manette, ma con le accuse a vario titolo di furto, spaccio di droga, estorsioni e detenzione di armi, sono finiti Alberto Alleruzzo, Francesco Alleruzzo, Angelo Aspri, Giovanni Aspri, Carmelo Bombaci, Nunzio Corridore, Santo Corridore, Francesco Crupi, Domenico Galtieri, Giuseppe Giunta, Daniele Mazza, Francesco Russo, Gaetano Russo e Mario Schepisi.

Figura cardine dell’indagine è l’imprenditore Domenico La Valle, collegato ai Mangialupi quale punto di riferimento economico del clan. I finanziari hanno sequestrato tre società operante nel settore del noleggio di apparecchiature di gioco e scommesse, diciotto immobili, tra cui una lussuosa villa con piscina, un prestigioso appartamento con attico, una rivendita di generi di monopolio, e una imbarcazione per un valore complessivo di 10 milioni di euro.