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La Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Europa, è ufficialmente iniziata. L’ambasciatore britannico Tim Barrow ha consegnato al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk la notifica dell’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona: “Dopo nove mesi Il Regno Unito ha fatto la Brexit”, ha scritto il presidente del Consiglio Europeo su Twitter.

Per il premier britannico Theresa May, l’avvio delle trattative con l’Ue per la Brexit segna “uno dei momenti più importanti nelle recente storia del Regno Unito”. Il fine è quello di creare una “relazione profonda e speciale con l’Europa”, assicura il primo ministro.

“Dobbiamo cogliere questa storica opportunità per emergere nel mondo e plasmare un sempre maggiore ruolo per una Gran Bretagna globale”, ha aggiunto la May parlando a Birmingham durante un forum sugli investimenti del Qatar. “Questo si traduce non solo nel costruire nuove alleanze ma ampliare i rapporti coi vecchi amici che sono al nostro fianco da secoli”, ha aggiunto.

Ma gli entusiasmi della governo di Londra non trovano conferme anche ad Edimburgo. Il parlamento scozzese ha infatti votato in maggioranza a favore della richiesta di un referendum bis sulla secessione da Londra in risposta alla Brexit. La proposta era stata presentata dalla first minister e leader indipendentista dell’Snp, Nicola Sturgeon.

La Sturgeon si è detta convinta che “vi sarà un impatto sul commercio, gli investimenti, sul nostro livello di vita e sulla natura della nostra società. Un cambiamento che non ci deve essere imposto“. Il via libera è stato dato con 69 voti a favore e 59 contrari.

Ed è prevedibile la replica di Downing Street: “Non apriremo i negoziati sulla proposta della Scozia. Ora non è il momento giusto”, ha detto Theresa May.